Danilo Goffi insegna lo sport E aiuta i ragazzi africani

Busto Arsizio «Dall’atletica ho avuto tutto»: parola del maratoneta Danilo Goffi, già vicecampione europeo a Budapest, che si batte per regalare a chi è meno fortunato le stesse opportunità che lo sport ha offerto a lui.
Il podista, quarto in due mondiali e capace di segnare nel 1998 a Rotterdam quello che è rimasto per anni il secondo miglior tempo italiano nella maratona maschile, ha incontrato stamattina i ragazzi del liceo sportivo “Marco Pantani” e degli istituti di moda e grafica “Olga Fiorini”, in veste di testimonial di Medici con l’Africa Cuamm.

Si tratta di un’organizzazione non governativa attiva nel continente nero per per garantire il diritto alla salute e allo sport come fonte di benessere fisico, oltre che di riscatto sociale. Per diversi atleti africani, infatti, «correre due anni significa riuscire a mantenersi per il resto della vita, nonostante dedicarsi a questa disciplina sia un sacrificio ancora più grande che per noi, perché significa sottrarre due braccia a un famiglia che vive di lavoro agricolo», ha spiegato Goffi, intervenuto al termine della proiezione del film documentario “Run for Africa”, alla presenza del responsabile di Cuamm Marco Rampi e del medico Luisa Chiappa.

A testimoniare l’importanza dello sport anche come terapia riabilitativa non sono mancati tre podisti africani mutilati, che corrono grazie a protesi e che, dopo aver partecipato all’ultima Stramilano, domenica correranno a staffetta la Milano City Marathon: sono gli etiopi Tolosa e Habtamu, cui la guerra contro l’Eritrea è costata l’amputazione di una gamba, e il tanzaniano Nasri, che ha invece perso uno degli arti inferiori in seguito a un incidente sportivo.

Nessuno potrebbe sostenerli in questa loro sfida meglio di un atleta come Goffi, che a 41 anni non si è ancora stancato di correre in ogni occasione: «Ho iniziato a 16 anni e da allora non ho più smesso. Amo così tanto questo sport, che mi è difficile pensare di lasciare». Anche se è ben consapevole che «nei prossimi anni dovrò appendere le scarpe al chiodo: insegnerò ai più giovani, a partire dalla mia esperienza».
La maratona milanese di domenica, intanto, vedrà protagonista anche la squadra degli istituti Fiorini e Pantani: la vicepreside Giovanna Logozzi e l’insegnante di educazione fisica Marta Landini gareggeranno a staffetta insieme agli studenti Andrea Chiari e Manuel Trences Dionisio.
Luca Girardi

f.artina

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