VARESE Prima una passeggiata in corso Matteotti, poi una panoramica solare su piazza Monte Grappa e la sua fontana che finisce con una «zummata» sul Bernascone, il campanile di San Vittore. Queste le immagini che accompagnano le prime note di «Domani Varese», cioè il brano «Domani è già qui» che i maggiori cantanti italiani hanno voluto dedicare ai terremotati d’Abruzzo, ma interamente interpretato da una trentina di ragazzi, per lo più ventenni, di Varese. Un gioco, e allo stesso tempo un
segno di solidarietà verso le persone colpite dal sisma dello scorso 6 aprile, che ha già conquistato la realtà virtuale: a renderlo noto è stato il passaparola nella comunity online di Facebook. Ma anche chi non vi appartiene può guardare questo corto musicale: basta cercare «Domani Varese» sul cliccatissimo sito di condivisione di immagini che è YouTube. Caricato venerdì pomeriggio solo nelle prime tre ore ha fatto registrare oltre 300 contatti con una quindicina di commenti e di voti a «cinque stelle».
L’IDEA
Il video lo ha ideato, girato, montato e pubblicato su internet «Chichi», al secolo Cristina Bai, una ragazza di 19 anni che proprio in questi giorni si è diplomata al magistrale socio-psico-pedagogico Manzoni. «La canzone mi ha colpita molto già la prima volta che l’ho sentita racconta, per il testo, la musica, gli artisti che la cantano – racconta – non ricordo di preciso quando mi è venuto in mente di realizzare questo video. In realtà ne avevo già fatti altri ma non così. Volevo provare Pinnacle (un programma di montaggio video e video editing, ndr) e poi avevo bisogno di distrarmi un po’ dalla maturità». Le riprese sono state girate tra fine giugno e i primi di luglio con una buona videocamera digitale, anche se non professionale, in alcuni luoghi simbolo della città giardino: così dietro ai giovani varesini si alternano al microfono proprio come i big del video originale si distinguono perfettamente diversi angoli di piazza Monte Grappa, e poi il cedro del libano, le aiuole e il baretto dei giardini estensi. Ma ci sono anche riprese più casuali ai tavolini di un bar, o nella sala all’aperto di una famosa pizzeria di piazza della libertà e persino dentro casa. «Alcuni luoghi come i giardini li abbiamo scelti di proposito, ci siamo dati appuntamento per girare lì alcune riprese – racconta Cristina – in altri casi invece è nato tutto per caso». Un lettore mp3, auricolare nelle orecchie a mo’ di cuffia da sala di incisione per sentire la melodia, e via: si canta. Quando ho cominciato pensavo di portarlo come tesina alla maturità, ma poi ho lasciato perdere. Sarebbe stato difficile portare dei collegamenti al programma», svela Cristina.
SOLIDARIETA’ E AMICIZIA«La canzone ci è piaciuta subito e appena abbiamo visto il video originale abbiamo pensato di farlo anche noi. É stato un modo per avvicinare gli amici», confessa Cristina che è riuscita a coinvolgere nell’idea una trentina di persone in tutto tra compagni di scuola, amici vari tra i 18 e i 25 anni e persino i genitori, «i due befanelli» li definisce lei scherzando affettuosamente. Per quasi un mese si è presentata ad appuntamenti, cene e aperitivi armata di videocamera per riprese improvvisate che a dire la verità a volte hanno
creato un po’ di imbarazzo nel gruppo. Lo si vede bene nell’altro video, quello del backstage, anche questo pubblicato su YouTube venerdì. Come in un film vero qui si vedono stonate colossali, crisi di ridarola o di imbarazzo e momenti di «studio» del testo. Ma soprattutto alla fine ci sono i ringraziamenti di tutte le persone che hanno partecipato all’iniziativa prestando viso e voce. «Nessuno di loro è un cantante, anche se qualcuno sotto sotto un po’ spera di diventarlo, e li ringrazio di cuore per avermi aiutata a realizzare questa idea», conclude Cristina.Lidia Romeo
e.marletta
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