Spettacolo alle Bettolericordando Marcialis

Spettacolo alle Bettolericordando Marcialis

VARESE Il premio Provincia di Varese, intitolato alla memoria di Mirko Marcialis, ha vissuto una decima edizione spettacolare e di buon livello tecnico. A spuntarla è stato l’incontenibile Sgiaff, interpretato magistralmente da Sergio Urru. Il sei anni targato Marras ha inferto uno "schiaffone" all’unico tre anni in gara: Cima Galaxy. L’allievo di Bruno Grizzetti, portacolori della varesina Cocktail, è stato beffato proprio sul traguardo per mezza lunghezza, dopo il generoso allungo di metà retta che aveva fatto sperare in un suo successo. Ma Sgiaff ha dimostrato di avere una marcia in più, piombando sul rivale a pochi metri dal palo. La meritata affermazione del baio è stata applaudita alle Bettole da una discreta cornice

di pubblico e dalle autorità che hanno affollato il parterre de roi della Club House. Accanto alle massime cariche dell’amministrazione provinciale c’erano quelle della Città Giardino. Ma i veri ospiti d’onore sono stati i numerosi sportivi all’ippodromo: da Noemi Cantele a Elia Luini, da Fabrizio Macchi a Marco Colandrea. Senza dimenticare una rappresentanza di ragazze delle nazionali di pallanuoto di Australia e Cina che, fra il 18 luglio e il 2 agosto, saranno a Roma per i Mondiali. Non sono mancati neppure i dirigenti del calcio biancorosso, con il patron Rosati, l’amministratore delegato Montemurro e il segretario generale Dibrogni, e quelli della gloriosa Pallacanestro Varese, rappresentata dal proprietario Castiglioni e dal general manager Vescovi.

Proprio il premio Giovanni Castiglioni ha rappresentato l’altro motivo cardine della riunione. La bella maiden riservata alle due anni ha incoronato Vesuvia, reginetta esplosiva che ha vinto precedendo di una testa Accipicchia.
Anche il premio Lion’s Club San Giorgio ha richiamato l’attenzione. L’ultimo handicap in programma nella serata ha registrato il secondo acuto di Umberto Rispoli a segno con Salsha e già primo nel Villa Mirabello con Pichegru.
Nel contorno va segnalato, prima di tutto, il successo di Call Me Mary. La saura della scuderia Silvy-Ma si è aggiudicata il premio Andos battendo Orpanella per una corta incollatura. Davvero ottima la regia di Ivan Rossi. La prova riservata alle amazzoni e ai cavalieri è stata dominata da Fabio Locatelli e dal suo Manipur. Non c’è stata storia neppure nella prima gara del convegno: il premio Agrifoglio, in cui il favorito Freedom To Love è volato verso il traguardo con otto lunghezze di vantaggio su Laurent. 

e.romano

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