Dall’Insubria all’Italia intera. «Crisi? Ottimisti a prescindere»

La nomina - La professoressa Locatelli alla guida di Adeimf. «Troppo presto per cantare vittoria, ma crediamoci»

– Un incarico prestigioso di livello nazionale per la professoressa , docente del dipartimento di Economia dell’università degli Studi dell’Insubria, la quale è stata eletta nuovo presidente di Adeimf, l’associazione dei docenti di economia degli intermediari e dei mercati finanziari. L’associazione ha rinnovato le cariche associative per il triennio 2016/18, in occasione dell’assemblea tenutasi a Pisa a febbraio; il consiglio direttivo poi, nella sua prima riunione, ha eletto come presidente la professoressa Locatelli.

L’Adeimf raggruppa 363 docenti italiani ed è stata istituita nel 2005; scopo dell’associazione è contribuire allo sviluppo e alla diffusione della conoscenza dell’economia degli intermediari e dei mercati finanziari in ogni ambito scientifico e professionale, sia in Italia che all’estero, in armonia con lo studio delle discipline economiche e aziendali, promosso dall’Accademia italiana di economia aziendale. L’Adeimf organizza due convegni all’anno, uno nella stagione invernale che si è svolto a febbraio a Pisa, dove si è parlato di vigilanza del sistema bancario e uno estivo, che avrà luogo a settembre proprio a Varese.

Vista l’attualità dell’argomento banche, sia a livello nazionale che locale, abbiamo chiesto alla neopresidente una valutazione dell’attuale situazione. «Il passaggio della vigilanza alla Bce – afferma la docente – ha certamente cambiato i termini del problema, i riferimenti e lo stile della vigilanza stessa; con le riforme del Governo il sistema bancario nazionale sta vivendo un periodo di discontinuità». Difficile fare al momento previsioni sullo scenario del prossimo futuro, anche se è inevitabile pensare a qualche accorpamento o trasformazione. «Qualche preoccupazione per il destino

di qualche banca c’è, ma bisogna stare molto attenti a come si veicolano le informazioni perché è una materia estremamente delicata; sicuramente, ci dobbiamo aspettare qualche trasformazione e acquisizione» prosegue la professoressa. Alla neopresidente nazionale di Adeimf abbiamo chiesto anche un’analisi della situazione macroeconomica nazionale e locale. «Per il 2016, le previsioni vanno verso un miglioramento della situazione dell’economia – spiega la docente – si tratta purtroppo ancora di segnali e quindi qualche preoccupazione che raffredda le aspettative c’è, ma voglio non essere pessimista».

Troppe volte, almeno da un paio di anni a questa parte, si è parlato di anno della svolta, che poi però non si è verificata nei fatti; stesso discorso vale per l’economia della provincia di Varese. «È difficile pensare all’economia del nostro territorio come a qualcosa di separato rispetto al resto del Paese – osserva la professoressa Locatelli – è ancora troppo presto per dire che la ripresa sia effettivamente partita; devono consolidarsi i dati. Opterei comunque per un approccio ottimistico». Inevitabile fare una riflessione su un’altra patologia di cui sta soffrendo l’economia italiana: la deflazione, tornata a colpire con durezza in questo inizio 2016, segno che i consumi stentano a ripartire. «Non è certo un bel segnale – conclude la neopresidente – Voglio non essere pessimista anche perché non possiamo permettercelo».