– A vederli, nelle loro divise blu, educati e composti, sembrano studenti di un college inglese. Si muovono con rapidità tra i tavoli, riservano a tutti un’attenzione. Sono calorosi, allegri e tengono la sala sotto controllo, pronti a rispondere alle esigenze degli avventori. Sono “diversamente normali” i 12 ragazzi Down che hanno servito ai tavoli del Relais sul Lago ieri sera, durante la cena organizzata dall’associazione
“+di21” con un doppio scopo: festeggiare la giornata mondiale della sindrome di Down (che cade oggi, 21 marzo) e dimostrare che i ragazzi Down sono in grado di lavorare proprio come tutti gli altri. Anzi, meglio degli altri per l’entusiasmo che ci mettono e per il sorriso grande. Per questi ragazzi, infatti, lavorare è un’opportunità, un riscatto, e domani sarà un modo per poter essere indipendenti.
«Essere diversi è un di più, trasforma le potenzialità in realtà di vita» dice Ivan, uno dei ragazzi che ha partecipato all’iniziativa. «Questa serata è una bella esperienza organizzata da tutti coloro che aiutano e sostengono il nostro cammino» fa eco Beatrice.
La preparazione di questi giovani è impeccabile: hanno imparato il mestiere di cameriere in Amicorum, associazione nata per iniziativa di “+di21” per gestire un immobile ottenuto in comodato gratuito dal comune di Cassano Magnago. In quell’immobile, sottratto alla mafia, ben 111 ragazzi si danno il cambio per imparare a servire ai tavoli e qualcuno si sta cimentando anche con la preparazione della pizza. A seguirli sono i genitori che vogliono dare ai figli la possibilità di un futuro, arrivando dove le istituzioni non sempre riescono a essere presenti. «Tutti i nostri ragazzi hanno preso il brevetto haccp – dice , presidente di Amicorum – Sono davvero bravissimi. Quelli di questa sera hanno tra i 18 e i 25 anni e stanno tutti cercando lavoro. Esperienze come la cena al Relais sul Lago, o come il “long weekend pizza” in Amicorum, li aiutano a sentirsi valorizzati. Inoltre, queste iniziative sono il pretesto per parlare di lavoro nell’handicap, che è un argomento tabù in questo momento di crisi».
La serata di ieri è nata da un’idea di, responsabile commerciale della Varesina Calcio, con l’obiettivo di dimostrare agli avventori l’abilità dei ragazzi, nella speranza che aumentare la sensibilità sul tema possa essere d’aiuto per un inserimento nel mondo del lavoro.
«Questi ragazzi devono essere inseriti nella società e non devono essere discriminati in alcun modo perché sono “diversamente normali” – ha detto, presidente del consiglio comunale – Inoltre, sono ragazzi che esprimono sensibilità e affetto non comune».
I ragazzi hanno servito circa cento coperti. Tra i presenti, il sindaco , l’assessore alla famiglia e il dirigente .
«È stato bello far capire la capacità di questi ragazzi, che si sono occupati di tutto: prima hanno apparecchiato e preparato la sala, poi hanno curato la mise en place e infine hanno sparecchiato. Tutto dopo il discorso di benvenuto fatto all’inizio della serata» afferma , presidente dell’associazione “+di21”.













