VARESE – Riesumata la salma di Lidia macchi. Le operazioni di dissepoltura del cadavere della giovane assassinata il 5 gennaio 1987 a soli 20 anni sono in corso in questi minuti. Una riesumazione blindata e tenuta segreta per ordine dell’autorità giudiziaria. Il recupero dei resti della giovane studentessa varesina hanno avuto inizio poco dopo l’alba per evitare la chiusura del cimitero di Casbeno dove la giovane riposava. Sul posto polizia e il sostituto
procuratore generale di Milano Carnen Manfredda che coordina le indagini. Lo scorso 15 gennaio è stato arrestato Stefano Binda, 49 anni di Brebbia, ex compagno di liceo di Lidia accusato del suo omicidio. Le spoglie saranno trasportate all’istituto di medicina legale di Milano dove il team guidato dall’anatomopatologa forense Cristina Cattaneo dovrà cercare tracce biologiche dalle quali estrarre il Dna dell’assassino. Un esame difficile visto che dall’omicidio sono trascorsi 29 anni.












