Il confine “brucia” gli sconti E a Varese il pieno costa caro

Il confine “brucia” gli sconti
E a Varese il pieno costa caro

In un modo o nell’altro, siamo destinati a pagare sempre di più la benzina e il gasolio. Nemmeno fare il pieno in Svizzera ci salverà dal salasso.

Lo raccontano i gestori degli impianti, che spiegano il meccanismo per cui, nella fascia di confine, il carburante costa più che nel sud della provincia, annullando, di fatto, il beneficio della carta sconto. E non è finita perché, dopo quarant’anni, anche la Svizzera medita rincari sui carburanti.

La denuncia arriva dalle associazioni di categoria come Anisa, che raggruppa i gestori delle pompe autostradali. «Siamo in balia delle compagnie petrolifere, sia noi che i nostri colleghi delle strade ordinarie – spiega, il referente provinciale – con solo tre centesimi di guadagno per litro, non è possibile definire realmente il prezzo di vendita».

Paganini ha appena concluso con uno sciopero che ha visto coinvolte il 95% delle stazioni di servizio lungo autostrade, tangenziali e raccordi, che hanno voluto richiamare l’attenzione del Governo anche sull’imposizione delle royalties da parte dei concessionari autostradali, che ricadono sui carburanti, che già risentono delle anomalie del mercato petrolifero e del peso delle accise, che supera il 60%.

Più dura la posizione di Faib-Confesercenti regionale, che ha aperto una vertenza, chiedendo di verificare eventuali speculazioni per un problema che ormai è noto ai gestori.

Perché i costi del carburante vengono imposti dalle compagnie, e decisi in base a cluster, ovvero a gruppi di distributori della stessa marca distribuiti sul territorio. «Così capita che in zone dove la concorrenza delle pompe “bianche” o legate alla grande distribuzione è più accesa, i prezzi restano bassi – dice , il referente provinciale di Faib – Nelle nostre zone, le pompe no logo sono pochissime, quindi le compagnie tendono a mantenere i prezzi leggermente più alti».

Il problema, però, è evidente, come denunciano i vertici regionali di Faib: nella fascia di confine capita che il prezzo sia anche 15 centesimi più alto rispetto al sud della provincia, annullando l’aiuto della carta sconto, che permette ai residenti di pagare la benzina da 10 a 18 centesimi in meno al litro.

A Varese la benzina arriva a costare anche 1,857 euro al litro, a Somma anche 1,780. Resta, poi, la concorrenza delle pompe di benzina oltre confine: anche quaranta cent di differenza per le pompe oltre il Gaggiolo, con prezzi anche sotto 1,440 euro.

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