Si introduce in casa del suo affittuario senza essere invitato: l’inquilino lo minaccia con un machete. È accaduto nella mattinata di sabato a Varese a due passi dal centro. Il padrone di casa, pensionato di 71 anni, si è presentato, moglie al seguito nell’abitazione che ha affittato a una famiglia di cingalesi.
L’anziano era intenzionato a riscuotere l’affitto che, a quanto pare, l’inquilino è uso versare a sprazzi. Insomma il cingalese di 37 anni, capo famiglia, era parecchio in ritardo nel versare il dovuto e il pensionato ha pensato di riuscire ad ottenere il denaro presentandosi alla sua porta. L’anziano non ha bussato né ha suonato il campanello: ha spalancato la porta ed è entrato.
Al settantunenne viene contestato, in concorso con la moglie non solo l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni, ma anche l’uso della forza. Insomma non è stata una visita di cortesia quella dell’affittuario motivato a farsi consegnare il dovuto. L’irruzione nell’appartamento ha suscitato le ire dell’inquilino. Ne è nata una discussione accesa tra il cingalese, che voleva che il settantunenne se ne andasse immediatamente ribadendo che quella era casa sua, e il settantunenne che, sottolineando come invece fosse lui il padrone di casa, pretendeva il pagamento del dovuto.
Una lite che è degenerata e che ha visto il trentasettenne non soltanto insultare il malcapitato pensionato ma afferrare un machete e puntarlo contro l’anziano minacciandolo in modo esplicito: chiarissimo il messaggio o te ne vai o ti ammazzo. Il settantunenne si è ritrovato l’enorme lama puntata addosso. Se il trentasettenne avesse perso il controllo per l’uomo sarebbe stata la fine.
Varese ha del resto precedenti piuttosto spiacevoli con questo tipo di arma. Un anno e mezzo fa circa tre giovani sudamericani terrorizzarono il centro con una passeggiata da brivido. Da mezzanotte all’una, machete in pugno, il trio ha aggredito tre persone per strada.
Le vittime venivano fermate, minacciate con il machete puntato alla gola e rapinate. Il settantunenne è riuscito a fuggire incolume.
Una volta al sicuro ha chiamato gli agenti della polizia di Stato denunciando l’accaduto. I poliziotti della squadra Volante della Questura di Varese hanno immediatamente raggiunto l’appartamento del trentasettenne. E lì hanno trovato il machete descritto dall’anziano con lama lunga 47 centimetri, insieme a due mannaie con lama da 30 centimetri. L’affittuario è stato denunciato per minacce gravi ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone.
Sono in corso accertamenti per appurare a cosa servissero le armi e perchè il trentasettenne le tenesse in casa. Vero è che armi di questo genere, il machete in particolare, appartengono ad alcune culture straniere in particolare in Sudamerica.
Viene considerata un’arma del tutto normale in quei Paesi. E altrettanto vero è il fatto che l’uomo teneva le tre lame nella propria abitazione e non girava con un machete addosso per strada. Ma resta da appurare se abbia usato quelle potenti armi da taglio in altri frangenti simili a quello che ha visto protagonista il settantunenne.













