In comune il conto Expo non torna «La Provincia rispetterà i patti?»

Il ruolo di Villa Recalcati, dopo i casi Volandia e Centro Geofisico, rimane incerto. Ghiringhelli: «Ha preso impegni economici in passato, ma oggi ci mancano risposte»

La situazione economico finanziaria della Provincia di Varese preoccupa gli altri partner istituzionali in vista di Expo.
A rischio potrebbero esserci numerosi eventi di promozione del territorio, già da tempo programmati in vista dell’Esposizione Universale che prenderà il via a maggio.
Portavoce di un timore più volte espresso nelle ultime settimane dagli amministratori di Palazzo Estense è stato ieri , assessore al Marketing Territoriale: «Villa Recalcati ha preso in passato determinati impegni economici su cui oggi contiamo per attivare alcuni progetti Expo – ha affermato – Siamo a meno di due mesi dall’inaugurazione e non abbiamo ancora ricevuto le risposte decisive. La situazione è delicata».

Ghiringhelli fa specifico riferimento a quattro proponimenti in cantiere, attinenti alla sua sfera di competenza: si tratta di “Benvenuti canottieri”, ovvero dell’accoglienza del popolo remiero in vista delle gare in calendario a maggio, della manifestazione “Street golf” per le vie del centro di Varese, di un particolare evento inerente l’equitazione e della maratona di Expo intorno al lago di Varese.
«Sono iniziative che richiedono contributi economici già deliberati e impegnati dalla Provincia lo scorso anno – continua Ghiringhelli – Sono molto preoccupato».
A fianco di quelli citati, c’è una miriade di progetti biennali che hanno vinto l’apposito bando Expo del 2014 e che coinvolgono l’intero Varesotto. L’elenco è pubblicato sul sito ufficiale della Provincia di Varese, con tanto di specifica divisione dei contributi assegnati sia per l’anno passato, sia per quello in corso.
Ce n’è per tutti i gusti: si va dal Festival del Sacro Monte ai Campionati internazionali di pararowing (canottaggio per disabili), dai concerti a Villa Cagnola di Gazzada alla Sagra italo-svizzera di Lavena Ponte Tresa, da Monate Expo in barca 2015 al Festival dei Cortisonici e a quello di Terra e Laghi.
Sono gli elementi fondanti (se ne contano più di 50) del bando Expo promosso sotto il governo di : cosa succederà ora con l’ente guidato da alle prese con i tagli statali e con i “ritardi” regionali?
La posizione di Villa Recalcati è nota: finché Regione Lombardia non erogherà il finanziamento delle funzioni da lei delegate, la priorità sono i servizi ai cittadini. Non il resto.

È di ieri un’ulteriore risposta, stavolta proprio in merito al bando Expo: «Per quanto riguarda i contributi assegnati nel 2014, essi verranno liquidati compatibilmente alla documentazione presentata e ai requisiti fissati dal bando – dichiara, consigliere che segue il bilancio – Per quelli del 2015, gli impegni saranno assunti compatibilmente con il bilancio di previsione che è in corso di predisposizione».
Interpellato sulla contingenza e sugli scenari che si aprono in vista dell’Esposizione universale, ha espresso la sua opinione anche lo stesso ex commissario della Provincia di Varese Dario Galli: «Per come la intendevamo noi, la Provincia doveva essere un ente sovracomunale a disposizione dell’intero territorio. Va da sé che il finanziamento a determinati eventi rientrava in questa precisa missione. E non è vero che ci fossero più disponibilità economiche: i tagli erano sì meno ingenti di quelli odierni, ma le spese erano superiori».
Galli continua: «Per il bando Expo, la cifra totale per il 2014 era già stata stanziata a bilancio nel 2013, quindi va considerata coperta. Su quanto dovuto per il 2015, invece, sono state fatte delle previsioni la cui attualizzazione dipende dalle scelte amministrative che verranno prese: non spetta a me commentarle. Quando è stato il mio momento, ho portato a termine quello che bisognava fare».