Il Pdl lancia un “avvertimento” alla giunta. E il fronte degli “scontenti” dell’esecutivo si allarga.
Se il bilancio è stato approvato senza nessuna defezione da una maggioranza compatta, è sugli emendamenti che gli scontri tra le correnti del centrodestra sono riemersi.
La spaccatura si è consumata sull’emendamento proposto dall’Udc, che siede all’opposizione, e che chiedeva di creare un capitolo di spesa chiamato «misurazione performance gestionali con finalità di razionalizzazione» dall’importo di 15 mila euro.
Il parere della giunta, espresso dal vicesindaco Carlo Baroni (Pdl), è stato contrario, dal momento che un ufficio per il miglioramento dell’attività della macchina amministrativa è stato istituito già da mesi, su indicazione di un documento votato l’anno scorso dalla maggioranza. Insomma, secondo Baroni il documento dell’Udc avrebbe creato un doppione di quello già esistente. Tuttavia il capogruppo Udc Ennio Imperatore non ha voluto ritirare l’emendamento, che è stato approvato con 17 voti a favore e 14 contrari.
A favore tutta l’opposizione più la maggioranza dei pidiellini, ovvero il capogruppo Ciro Grassia (che pure era intervenuto, inizialmente, a favore del vicesindaco), Fabio D’Aula, Piero Galparoli e Matteo Giampaolo. Contraria tutta la Lega Nord, compreso il sindaco Attilio Fontana, e i pidiellini Mauro Pramaggiore, Giacomo Cosentino, Domenico Battaglia e il presidente del consiglio comunale Roberto Puricelli.
Secondo chi ha votato a favore, non si tratterebbe di un “attacco”, dal momento che «è un rafforzamento di quanto la giunta sta già facendo». Tuttavia il voto è andato contro il parere dell’esecutivo e non può non essere letto come un richiamo all’ordine da parte dei consiglieri, che in questi mesi sono entrati in urto con il loro stesso esecutivo diverse volte (ad esempio sull’abolizione della tariffa serale della sosta).
Il bilancio ha poi visto l’approvazione di alcuni emendamenti proposti dal Pd, tra cui lo stanziamento di tremila euro per gli adulti disagiati di Emilio Corbetta, il rifacimento dell’ascensore della sala studio di piazza XX Settembre di Giampiero Infortuna e la bonifica di amianto nelle scuole e la realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici comunali di Luca Conte.
Bocciato invece l’emendamento del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Francesco Cammarata che proponeva di dimezzare l’importo dei gettoni di presenza dei consiglieri per finanziare, come nel caso del Pd, gli adulti in stato di disagio (contraria la maggioranza, a favore l’opposizione e due astenuti). Respinti tutti gli emendamenti di Rocco Cordì (Sel) che proponeva di distribuire in modo più equo il peso dell’Imu.
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