Ristrutturare lo stabile del Sommagura al Campo dei Fiori e la Torre del Castello di Masnago. Costruire una grande pista ciclopedonale lungo l’asse dell’Olona e sviluppare il turismo destagionalizzato. Sono solo alcuni dei sette progetti transfrontalieri che la giunta varesina presenterà a Regione Lombardia per ottenerne il finanziamento. Per ora rappresentano solo «una manifestazione di interesse» e per essere strutturati avranno bisogno «di un apposito gruppo di lavoro», ma i sette progetti interreg in ambito culturale, economico e sulla mobilità, che l’assessore al Turismo e Cultura ha presentato ieri, potrebbero avere buone possibilità di essere finanziati al 100% dall’Unione Europea fino a un valore di 2 milioni di euro per ciascun progetto. «Si vanno a cercare risorse attraverso questo sistema dei bandi che sono guidati dalle amministrazioni regionali in generale, da Regione Lombardia in questo caso – ha detto l’assessore – perché sono l’unico modo che le amministrazioni hanno per affrontare un certo tipo di spese». Il Comune di Varese non si è lasciato quindi sfuggire l’occasione e ha presentato sette progetti preliminari che coinvolgeranno diversi partner del Canton Ticino, oltre a tanti attori italiani. Per tre progetti il Comune di Varese si candida addirittura a Capofila e per quattro sarà partner di altre realtà italiane e svizzere. I bandi prevedono una copertura del 100% dei costi per i soggetti pubblici che presenteranno progetti che dovranno avere caratteristiche di spesa comprese tra i 500mila e i 2
milioni di euro. Quello a cui l’amministrazione tiene di più è forse quello denominato “Heritage & Lifequality: I Sacri Monti come sistema integrato di valori, sostenibilità e benessere”, progetto di cui è capofila italiano l’associazione Arte Lombardia, mentre quello svizzero è la Mendrisio-Avalon Project Swiss Company. «Per quanto ci riguarda, il progetto in generale intende valorizzare in modo sperimentale il sistema dei Sacri Monti. Noi abbiamo fissato l’attenzione sulla faccenda del restauro della palazzina del Sommaruga, che si trova al termine della seconda tratta della funicolare. È un atto dovuto perché si tratta di patrimonio pubblico e quindi di un bene che abbiamo l’obbligo di conservare e mantenere. Al di là di quelle che possono essere le destinazioni d’uso, si tratta di un bene che deve essere conservato. Non ci sono problemi strutturali, qualcuno sulle coperture, sulle superfici e genericamente di manutenzione e conservazione ordinaria che devono essere affrontati». Poi c’è il progetto denominato “Museo Diffuso Concept sul sito geo-paleontologico Unesco sotteso ai monti San Giorgio (CH), Orsa-Pravello (IT), «in cui il comune di Varese è stato invitato a entrare come partner– ha sottolineato Cecchi – per sostenere le azioni di comunicazione e promozione del sito». Poi c’è “La teatralizzazione del sacro nelle chiese francescane e sui Sacri Monti tra XIV e XVII secolo a Varese, Milano e nel Canton Ticino”, progetto di cui «siamo capofila con il comune di Lugano ed è concentrato tutto sul tema del Rinascimento.
Per quanto riguarda l’amministrazione l’attenzione è tutta sull’intervento di ristrutturazione della Torre del Castello di Masnago e sugli aspetti migliorativi della sede museale che valgono circa 700 mila euro, ma sono cifre con beneficio d’inventario perché i progetti andranno poi contrattati con l’amministrazione Regionale». E infine, c’è il progetto di “Valorizzazione culturale della Regio Insubrica”, «a cui teniamo particolarmente perché tutto concentrato sulla destagionalizzazione del turismo – ha sottolineato – Anche se è ancora embrionale, il tema è rilevante perché si vuole creare un turismo sostenibile che consenta di incrementare gli effetti sulle attività economiche». Per quanto riguarda invece il programma di sviluppo sulla mobilità integrata e sostenibile, l’assessore ha presentato il progetto “TI-ciclo-via. Pista ciclabile delle valli dell’Olona e del Lanza di connessione alla rete ciclabile del mendrisiotto” che servirà per completare un corridoio ciclopedonale strategico lungo l’asse fluviale dell’Olona.













