Il «Progetto Stazioni» arriva in commissione urbanistica e mette tutti d’accordo. Nessuna obiezione all’intervento da parte dell’opposizione, solo qualche domanda chiarificatrice, ma le votazioni sono rimandate alla prossima seduta.
Dopo la presentazione ufficiale alla stampa e quelle al Governo, per ottenerne il finanziamento, il progetto di riqualificazione del comparto Stazioni è stato esposto ieri sera anche alla commissione consigliare di competenza. L’assessore ha spiegato ai consiglieri i dettagli tecnici degli«interventi nel comparto stazioni finalizzati all’inclusione sociale, al miglioramento della sicurezza e al rilancio economico e sociale attraverso la riqualificazione dello spazio pubblico della mobilità urbana ed extraurbana, la interconnessione modale dei quartieri periferici e del polo ospedaliero con il sistema infrastrutturale», ribattezzati più incisivamente «Progetto Stazioni». Un’opera da 18 milioni di euro che ricordiamo prevede, in linea di massima, la realizzazione di una passerella pedonale che possa collegare la stazione dello Stato con piazza Biroldi e l’ospedale Del Ponte. Una seconda passerella pedonale che permetta dalla stazione dello Stato di arrivare alla stazione Nord e da qui in via Como. La realizzazione della stazione coperta degli autobus in piazzale Kennedy e piazzale Trieste e una velostazione.
Il progetto non ha sollevato particolari obiezioni, ma la seduta del resto non lo prevedeva. È stata chiesta solo qualche delucidazione in merito ad alcune questioni: le sorti del mercato di piazzale Kennedy «che però non riguardano questo progetto – ha precisato l’assessore – e comunque non c’è alcun pregiudizio nei confronti di un ipotesi o dell’altra, se spostarlo o meno»; la tempistica «che è di 24 mesi» e il bando per la realizzazione del progetto preliminare «che è stato già pubblicato e che riguarda la totalità degli interventi da realizzare, a prescindere dall’importo dei finanziamenti che il Governo deciderà di elargire».
La discussione vera e propria sul progetto, con le riflessioni dei consiglieri e la votazione sono rimandate alla prossima seduta. Intanto si attende la risposata di Palazzo Chigi. Il bando a cui il comune di Varese ha deciso di partecipare è stato infatti indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e prevede lo stanziamento di 500 milioni di euro in tutta Italia per la riqualificazione delle periferie nelle città capoluogo. I risultati del bando si sapranno entro il 30 novembre, ma l’amministrazione ha già fatto sapere che a prescindere dall’esito, le opere pubbliche si realizzeranno lo stesso.













