Malerba stavolta sfida Galimberti. E rispolvera falce, martello e tute

Verso le urne - Ennesima vignetta satirica del candidato di Lega Civica, che nei panni di guerriero urla “Libertas”

– La vignetta “pasquale” di Stefano Malerba rispolvera un classico: il guerriero civico stavolta ha a che fare con un che «dietro una faccia pulita» cela le vecchie truppe con la falce e il martello. «Il Pd, pur avendo fatto un maquillage, rimane il solito vecchio partito (comunista)».La campagna elettorale su due fronti di: da un lato, con la satira, mena fendenti agli avversari, dall’altro, sul campo, sforna proposte per amministrare la città. L’ultimo capitolo della “saga” delle vignette firmate da prende di mira il candidato sindaco del centrosinistra Galimberti. Raffigurato come distinto professore universitario con la valigia “marchiata” Pd, guida una schiera di truppe in tuta blu che sventolano bandiera rossa con la falce e il martello. «Il Pd ha fatto un bel maquillage – attacca Malerba, che nella vignetta stile ’48 è un “guerriero” che sventola la bandiera “Libertas”, slogan della vecchia Dc – ma dietro la faccia pulita e apparentemente nuova di Galimberti, che peraltro è uno che fa politica di partito ormai da quasi vent’anni, c’è sempre il solito vecchio apparato». Lo stesso che proviene dal Pci, anche se Galimberti entrava alle scuole superiori quando Occhetto fece la svolta della “Bolognina”. Nel frattempo, al di là delle vignette, la sfida elettorale del candidato della Lega Civica procede a spron battuto anche per quel che riguarda l’aspetto di contenuti e di programma. A poche settimane dalla proposta di un “infermiere in ogni quartiere”, Malerba

torna sull’argomento, prendendo a cuore l’introduzione di una figura dalla grande valenza medica e sociale soprattutto per gli anziani. Nei giorni scorsi infatti il candidato sindaco ha incontrato , presidente Collegio Infermieri e, e ha visitato l’ambulatorio del rione di Biumo, dove un servizio di tipo infermieristico, in loco e a domicilio, è già attivo da qualche tempo. Una struttura cui è possibile accedere sottoscrivendo una “card” al costo di 31 euro all’anno, un servizio che oggi vede circa 600 cittadini iscritti e che per Malerba è un modello da “esportare” in tutta la città. «Si tratta di un’esperienza preziosa, che è necessario replicare – secondo il candidato della Lega Civica – per rendere possibile questo importante passo verso le persone più fragili, specialmente le persone anziane soli, occorre muoversi su più livelli: dall’integrazione del servizio nell’assessorato alle Politiche Sociali del Comune, alla sua promozione presso l’ex Asl, oggi Ats Insubria, affinché possa riconoscerne e accreditarne le funzioni e diffonderne le pratiche verso luoghi mirati». Malerba pensa in primis ai centri di aggregazione delle persone anziane, che potrebbero ricevere la visita periodica di un infermiere.Oltretutto, un servizio di questo tipo avrebbe «una particolare valenza strategica», in quanto servirebbe ad alleggerire il Pronto Soccorso, tristemente noto per i suoi affollamenti, così Malerba propone di «garantire una card agli anziani soli e agli anziani con codice bianco che più spesso frequentano il Ps, per tutelarne la salute senza intasare le emergenze».