Corvo al Circolo: depositata la richiesta di rinvio a giudizio a carico di Giovanni Mariscalco, giovane medico del reparto di cardiochirurgia, e Andrea Sala, ex primario dello stesso reparto.
Diverse le ipotesi di reato a carico dei due: Mariscalco è accusato di diffamazione aggravata e violazione delle norme sulla privacy (cade invece l’accusa di calunnia), mentre Sala è accusato di mobbing.
Intanto spunta il giallo della terza lettera del corvo: Mariscalco ha ammesso di essere l’autore delle prime due missive inviate ai familiari dell’anziana paziente deceduta nel novembre 2011 dopo essere stata sottoposta ad operazione di cardiochirurgia.
Nelle lettere, corredate della cartelle cliniche della paziente (di qui la violazione della privacy), il corvo accusava anonimamente , medico e collega dello stesso reparto, di aver commesso degli errori nel corso degli interventi eseguiti sulla paziente e di averne quindi causato la morte per negligenze e imperizia professionale.
Sul decesso la procura di Varese ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di Mantovani: l’inchiesta è ancora aperta.
Esiste però una terza lettera, inviata all’autorità inquirente e ai vertici ospedalieri sempre in forma anonima, che in qualche modo, denunciando veleni all’interno della cardiochirurgia, prende le difese di Mantovani. Chi l’ha scritta? Mariscalco ne disconosce la paternità pur avendo ammesso di aver scritto le prime due missive. La lettera, per altro, ha una composizione grafica differente dalle prime due. L’ipotesi al vaglio della procura è che esista un secondo corvo in cardiochirurgia.
Nel corso delle indagini è stato sequestrato anche il pc di Mariscalco che, però, non ha aiutato nella soluzione del mistero: il medico aveva sostituito l’hard disk a causa di un guasto.
A far agire il corvo Mariscalco sarebbe stata la vendetta: Mantovani lo aveva denunciato all’università svedese nella quale il solo Mariscalco aveva condotto una ricerca sul post operatorio da bypass accusandolo di aver falsato i risultati.
Denuncia giunta quando Mantovani venne escluso dalla stessa ricerca. In sintesi molti dei pazienti che comparivano nella casistica in studio sarebbero stati inventati. Mariscalco nega: i faldoni con la casistica sarebbero stati misteriosamente sottratti da qualcuno.
Sala, per contro, è accusato dallo stesso Mantovani di averlo mobbizzato impedendogli di accedere alla sala operatoria e privandolo di consulenze in altri centri di cura. L’ex primario nega con vigore l’accusa: la turnazione meno frequente in sala operatoria sarebbe dovuta a nuove assunzione. E le consulenze erano a rotazione.
© riproduzione riservata













