Sì alla Manovra, tafferugli davanti al Senato e Palazzo Grazioli

Roma, 8 set. (TMNews) – Via libera del Senato alla fiducia sul maxiemendamento alla manovra. Il testo, approvato con 165 sì, 141 no e 3 astenuti, passa adesso all’esame della Camera per la seconda lettura. L’entità del decreto dopo il passaggio a Palazzo Madama è salito a 54,2 miliardi nel 2013, anno in cui si dovrà raggiungere il pareggio di bilancio. Negli stessi minuti in cui il Senato varava il testo fuori dal palazzo, a due passi da piazza Navona, si sono registrati alcuni momenti

di tensione con circa 400 manifestanti che hanno cercato di forzare il blocco delle forze dell’ordine. I manifestanti pur non essendo riusciti ad arrivare al portone, hanno lanciato alcuni petardi e fumogeni e si sono poi allontanati. Sono intervenuti agenti della polizia in assetto antisommossa, blindando tutta la zona. Il corteo di Cobas e Usb si è quindi spostato in direzione Palazzo Grazioli, residenza di Silvio Berlusconi, senza però riuscire a raggiungerla per via dell’intervento della polizia. Successivamente i manifestanti si sono diretti verso Montecitorio.

Tra le ultime modifiche al testo varato dal Senato ci sono l’aumento dell’Iva dal 20 al 21%, un prelievo del 3% sui redditi superiori ai 300mila euro e l’anticipo dell’entrata in vigore delle norme sulle pensioni delle donne. Da ultimo è sbucato anche un corposo taglio alla prevista riduzione delle indennità dei parlamentari che hanno un doppio lavoro. Deputati e senatori che hanno un secondo reddito vedranno ridotto lo stipendio da parlamentari del 10% (se l’indennità supera i 90mila euro) e non più del 50%. Il taglio sale al 40% per le indennità che superano i 150mila euro.

La Commissione europea intanto ha salutato con favore le misure della manovra annunciate dal governo. Secondo l’esecutivo comunitario, “confermano la determinazione delle autorità italiane a conseguire gli obiettivi concordati per la riduzione del deficit e del debito”, e allo stesso tempo “contribuiscono ad affrontare le debolezze strutturali profondamente radicate dell’economia italiana”.

La nota di Bruxelles ha aggiunto che “anche la decisione sull’età pensionabile è un segnale importante”, e che “la conferma della decisione di introdurre nella Costituzione il principio del pareggio di bilancio e l’abolizione delle province costituiscono dei miglioramenti decisivi.

Il maggior gettito previsto dall’aumento di un punto dell’Iva, è destinato al miglioramento dei saldi del bilancio pubblico. Ci sarà poi anche l’accelerazione sul ddl costituzionale che introdurrà nella Carta la “regola d’oro” sul pareggio di bilancio e che attribuirà alle regioni le competenze delle province. Ddl che sarà approvato giovedì nel Consiglio dei Ministri convocato per le 9.

Red-Bat
072042 SET 11

MAZ

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