«Profughi in Francia? Non ne abbiamo»

Vincenzo Lo Scalzo, bustocco di casa in Costa Azzurra: «Già accolti e integrati milioni di immigrati. Il governo francese se ne sbatte altamente di tutti gli sbarchi che avvengono sulle coste italiane»

«In Costa Azzurra i profughi e i clandestini non li vediamo nemmeno».
Parola di Vincenzo Lo Scalzo, giornalista di origine milanese, che da tantissimi anni risiede a Busto Arsizio ma che in estate fa la spola tra l’Italia e la sua dimora francese di Cannes Marina, in Costa Azzurra. A lui ci siamo rivolti per capire come il Paese transalpino sta gestendo l’emergenza immigrazione, che in Italia sta provocando polemiche a non finire e situazioni inaccettabili come quella che si verifica nella stazione Centrale di Milano.

«Profughi e clandestini? Se ci sono, non ce ne accorgiamo nemmeno, non si notano neanche – ammette Lo Scalzo – la gestione del problema immigrazione in Francia è completamente diversa rispetto a quella italiana.
Il punto fondamentale è uno: i francesi non ne vogliono nemmeno sapere di accogliere nuovi profughi e clandestini, visto che hanno già avuto fortissime ondate migratorie che hanno portato in passato milioni di persone in arrivo soprattutto dalle colonie d’Oltremare a stabilirsi in Francia. Ora, semplicemente, i francesi non ne vogliono altri, così attuano una politica molto restrittiva nei confronti dei nuovi arrivi».
Nelle scorse settimane ha fatto molto scalpore in particolare la decisione del governo d’Oltralpe di sospendere l’accordo di Schengen e di chiudere la frontiera di Ventimiglia, ripristinando i controlli, per evitare che i migranti che stazionavano in Italia potessero arrivare sul suolo francese. Addirittura l’Eliseo ha ordinato che i Crs, i reparti antisommossa francesi, fossero impiegati per presidiare le redivive frontiere, in modo tale da frenare ogni tentativo di superare il confine. Così, quando i profughi e i clandestini vengono scoperti in territorio francese, o anche solo sul treno Ventimiglia-Mentone, la polizia li prende, li identifica, li carica su dei furgoni e li riporta immediatamente al confine con l’Italia, tanto che Ventimiglia è diventata una sorta di grande campo profughi pieno di disperati in cerca di fuga verso la Francia.

La Costa Azzurra è stata quindi di fatto “blindata” rispetto alla possibilità di un’invasione di migranti. «Il governo francese se ne sbatte completamente degli sbarchi che avvengono sulle nostre coste italiane – fa notare senza mezzi termini Vincenzo Lo Scalzo – il presidente della Repubblica Francois Hollande, pur essendo ormai ampiamente squalificato dai francesi, non ha nessun interesse a dare una mano all’Italia a risolvere il problema».
Così il cerino resta in mano all’Italia, mentre in Costa Azzurra il turismo non risente in alcun modo dell’emergenza esplosa poco oltre il confine. «Da questo punto di vista dobbiamo considerare un aspetto importante – aggiunge Lo Scalzo – la Francia ha un alto tasso di presenza di immigrati, ma è un fenomeno che ormai attraversa le generazioni e che affonda le sue radici nel passato. Gli immigrati, provenienti soprattutto dalle colonie francesi, sono in gran parte inseriti e integrati, anche se nelle banlieues delle grandi città come Parigi si verificano grossi problemi».