Roma, 9 set. (TMNews) – ” La plusvalenza per le scalate? Sono tutte fregnacce e di stupidaggini, nella mia vita ne ho sentite tante ma come questa non c’è limite” .Lo ha detto Gianni Consorte, alla Zanzara su Radio 24, smentendo “categoricamente che il Gruppo Gavio, grazie a quella plusvalenza, o meglio avesse bisogno di quella plusvalenza per fare la ‘scalata dell’Unipol alla Bnl’ quando aveva aperte linee di credito molto più importanti con le banche” .
Per i pm monzesi la caparra Binasco/Di Caterina è indirettamente legata ai retroscena dell’operazione con la quale nel 2004 la Provincia di Milano presieduta da Penati acquistò a peso d’oro il 15% delle azioni della società autostradale Milano-Serravalle detenute dal gruppo Gavio-Binasco, che così realizzò una plusvalenza di 179 milioni di euro, 50 dei quali investiti poi nella tentata scalata dell’Unipol di Consorte alla Bnl.
” Lo smentisco categoricamente – ha affermato l’ex capo di Unipol – Il signor Gavio io non lo conoscevo nemmeno, me l’ hanno presentato a luglio (2005) non l’avevo mai visto prima in vita mia, secondo, ha preso una quota minimale dello 0.5% per un valore di circa 35 milioni con mezzi suoi che arrivavano dalla sua società e poi ha venduto le sue quote. Non c’era nessun altro collegamento con questa operazione perche non lo conoscevamo nemmeno. Sono tutte invenzioni demagogiche”
Red/Pol
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