Subaffitto in nero: appartamenti, camere, persino posti letto. Per la provincia di Varese le stime parlano di un trend annuale di crescita del 30%: più a rischio i grandi centri. A cominciare da Varese.
Nel 90% dei casi chi subaffitta è uno straniero che “vende” spazio in nero ad altri stranieri, quasi sempre connazionali.
L’ultimo caso scoperto a Varese settimana scorsa: in via Rucellai la polizia ha perquisito un’intera palazzina dove era stata segnalata la presenza di estranei in diversi appartamenti.
Tre i clandestini scovati in appartamenti regolarmente affittati da connazionali: ma i poliziotti hanno trovato altri giacigli improvvisati negli alloggi che fanno pensare ad un numero di ospiti non segnalati superiore.
E al fianco delle forze dell’ordine si battono anche gli amministratori condominiali motivati a mantenere la legalità negli edifici dei quali sono responsabili.
«Il problema della presenza nelle abitazioni di soggetti in violazione di legge è noto agli amministratori condominiali, i quali dal giugno 2013 hanno strumenti più efficaci per contrastare il fenomeno», spiega , avvocato e direttore del Centro studi del diritto condominiale dell’Associazione nazionale amministratori di condominio Varese. «Avere più strumenti non significa però essere in grado da soli di risolvere un problema che è prima di tutto sociale – spiega Moscatelli – Va premesso che la sublocazione è un contratto perfettamente legittimo, ove autorizzato dal locatore e se rispetta le norme di legge».
Per chiarire: se il subaffitto è soggetta a registrazione è necessario segnalarlo sia all’autorità di pubblica sicurezza che all’agenzia delle entrate.
In ogni caso chi subaffitta dove comunicarlo all’autorità di pubblica sicurezza. «Se chi affitta o subaffitta è cittadino extracomunitario è necessario sempre segnalare all’autorità di pubblica sicurezza – aggiunge Moscatelli – La norma serve proprio a contrastare l’affitto di posti letto a stranieri senza permesso di soggiorno, lucroso quanto ampiamente illegale».
Il fenomeno è «abbastanza recente – aggiunge Moscatelli – Problemi di questo genere hanno avuto inizio da una quindicina d’anni circa. Quando cioè il fenomeno dell’immigrazione si è acuito».
© riproduzione riservata













