Roma, 9 set. (TMNews) – “Oggi la sovranità popolare non è più di cittadini e del Parlamento ma dei magistrati”. Lo ha detto il Premier, Silvio Berlusconi, ad Atreju. “Credo non si possa e debba accettare questo statro di cose. Serve una riforma dell’architettura istituzionale dello Stato su cui ha lavorato il Consiglio dei ministri, che oggi è il Parlamento e che potrà essere approvata da Parlamento”.
Sovranità dei magistrati, dice il Premier ripercorrendo quello che a suo avviso è l’iter delle leggi: un provvedimento che arriva in Gazzetta Ufficiale “se non piace a magistrtati di Md, della magistratura politicizzata di sinistra viene impugnata, portata all’attenzione della Consulta – che essendo formulata per grandissima maggioranza da giudici di sinistra anche perché i Presidenti della Repubblica che appartenevano all’area di sinistra nominandoli hanno sempre scelto uomini di sinistra – e inevitabilmente viene abrogata. Sintetizzando, i cittadini depositari della sovranità popolare, votando la passano al Parlamento, votano ma il risultato del loro voto viene abrogato”.
Mdr
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