Blitz di Maroni alle pipe da record Poi il ministro torna a casa in moto

Blitz di Maroni alle pipe da record Poi il ministro torna a casa in moto

VARESE «Questa non è una pipa». Non è un quadro surrealista di Magritte, ma la provocazione che il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha lanciato a Modesto Verderio, presidente di Armellini Pipe. La pipa in questione è il pezzo grosso della mostra sulle pipe allestita a villa Recalcati, quella lunga otto metri e 20 centimetri, 100% made in Varese.

«Secondo me da quel tubo non esce il fumo» ha detto Maroni, con aria di sfida. Guai a toccare le pipe a Verderio. E guai a toccargli soprattutto quella, che ha il simbolo del sole delle alpi e un nome in dialetto, “pincirö bislunga”. L’oggetto è stato acceso. Dopo poco il fumo è uscito. Pipa varesina non tradisce. A Maroni è andato quindi il premio “di consolazione”: una bella pipa calabash verde, di cui ne esistono solo 27 esemplari al mondo.
«Da giovane ero un fumatore di pipa» ha raccontato il ministro, mentre terminava il tour della mostra, soffermandosi sulla pipa a forma di labbra dedicata a Dalì o a quella “del prete” ricavata da un calice. Ha anche chiesto delucidazioni sulla gara di lento fumo che si svolgerà domenica, a partire dalle 14 (sempre in villa Recalcati). Chissà, magari il lento iter di approvazione della manovra lo spingerà a riprendere a fumare, tanto per ingannare il tempo.

Sulla politica, sull’attualità e sulla finanziaria, però, Maroni non ha voluto fare alcun commento. Né prima dell’incontro con il presidente della provincia Dario Galli. Né al termine, quando ha inforcato il suo scooter color verde acqua e è partito verso nuove mete. Vestito elegante, ma con le scarpe da ginnastica.

s.bartolini

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