I nonni vigili restano a casa E la “movida” fa un brindisi

I nonni vigili restano a casa
E la “movida”  fa un brindisi

Sirene spente durante la movida. Questo è quanto rischia di accadere a Varese. Sì perchè la mannaia del Governo è calata non solo sugli agenti della Polizia di Stato e dei Carabinieri, ma anche sulla Polizia Locale che, pian piano, vede i suoi operativi dimezzarsi.

Tutta colpa dei tagli che hanno ridotto le possibilità di assumere nuovo personale.

Da una parte il Sindacato italiano lavoratori di Polizia (Silp- Cgil) che, ormai da tempo, lancia un allarme: «Il blocco contrattuale, la riduzione del turnover e quella della retribuzione degli straordinari comporteranno una minore attività di prevenzione anche sul territorio varesino perché ci sarà meno personale di polizia disponibile a prestar servizio in ore straordinarie, cioè nei giorni festivi e nelle ore notturne». Dall’altra, l’impossibilità da parte del comando di via Sempione a coprire tutti i servizi di vigilanza predisposti sui quattro turni (mattino, pomeriggio, sera e notte) a causa della carenza di personale.

«Lo scorso Natale, a causa della spending review, non abbiamo potuto rinnovare il contratto a otto agenti a tempo determinato, tutti addetti alla viabilità – spiega l’assessore alla Polizia Locale, – In questi ultimi mesi, altri tre sono andati in pensione e non abbiamo potuto sostituirli. Con il nuovo anno ci saranno nuovi pensionamenti. L’organico è ridotto all’osso».

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