L’Imu sfiora il top Il Comune rincara sperando in Letta

L’Imu sfiora il top
Il Comune rincara
sperando in Letta

L’Imu sulla prima casa arriva quasi al massimo. La giunta comunale ha infatti stabilito che l’aliquota per la seconda rata di quest’anno sarà portata allo 0,58 (il massimo è lo 0,60) dall’attuale 0,45.

Naturalmente, la decisione è stata presa dopo che il Governo Letta ha rassicurato che anche la seconda rata verrà sospesa e quindi verrà rimborsata dallo Stato. Tuttavia, si tratta solo di una promessa da parte del Governo. Se la copertura economica per l’operazione ci sarà o meno, si saprà entro il 30 novembre.

Contro il buco di bilancio

Tuttavia, la giunta non ha potuto aspettare: e ha deliberato l’aumento per poter colmare il buco di bilancio che si verrebbe a creare a causa della quota di bilancio che il Comune dovrà versare al Fondo di solidarietà comunale (8,5 milioni) contro la quantità di fondi che avrà indietro, nettamente inferiore rispetto a quanto versato (4,9 milioni).

La decisione di aumentare l’Imu sulla prima casa, tenendo conto che la rata sarà sospesa, era stata presa durante la riunione di maggioranza di settimana scorsa.

I fondi da trovare per evitare il dissesto equivalgono a circa 2,7 milioni. Gli ulteriori tagli alla spesa corrente effettuati in queste settimane hanno portato a risparmiare poco più di 300mila euro. Troppo pochi. Quindi non rimaneva agli amministratori che l’aumento dell’Imu. La decisione della giunta dovrà però essere confermata dalla commissione e dal consiglio comunale. La commissione Bilancio è stata convocata alle 20 di domani sera, poco meno di un’ora prima dell’inizio del consiglio comunale.

Dall’opposizione si leveranno voci contrarie. Infatti, anche se venisse confermata la sospensione della seconda rata, ci sono una serie di categorie che continuerebbero a pagare l’Imu sulla prima casa. E non solo di lusso. Ma anche i fabbricati ad uso abitativo assegnati all’Aler, le strutture per anziani e le case di italiani non residenti in Italia. Unica eccezione i fabbricati ad uso abitativo a canone concordato.

Quasi tre milioni di euro

Quest’aumento porterà alle casse comunali 2.895.000 euro, poco più della cifra da coprire. Ma il Pd non ci sta. E accusa il Comune di “giocare” con i soldi dei cittadini.

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