Approvato ieri sera al Pirellone l’ordine del giorno a sostegno del potenziamento dell’ospedale Del Ponte presentato dal presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo.
Il documento, discusso all’indomani della consegna all’assessore alla sanità lombarda di oltre 24mila firme in difesa del Polo materno infantile di Varese, è stato sottoscritto trasversalmente da diversi consiglieri varesini, tra cui Luca Marsico (Fi), Luca Ferrazzi (gruppo Maroni Presidente), Alessandro Alfieri (Pd) ed Emanuele Monti (Lega) e inserito nella legge di stabilità 2017 al vaglio dell’Aula.
In pratica la giunta guidata da Roberto Maroni sarà ora tenuta a «finanziare opportunamente i fabbisogni del nuovo ospedale», quantificati in circa 18 milioni di euro tra le maggiori spese per il personale e i costi di funzionamento legati all’apertura, il prossimo anno, del nuovo padiglione del Polo materno infantile della città giardino, candidato a diventare un punto di riferimento regionale per la cura dei bambini e delle mamme.
«Il Del Ponte è una risorsa per il territorio che deve essere valorizzata e potenziata nel modo più adeguato – ha detto Cattaneo – La Lombardia offre servizi di qualità e la sanità è da sempre un modello guida anche per le altre Regioni».
Con il nuovo padiglione (finanziato fin ora con oltre 33milioni di euro da parte della Regione) il Del Ponte avrà una superficie di 22mila metri quadri (+70%), dotati di strumentazioni nuove per un valore di oltre 7 milioni di euro (chiuso il 22 novembre il piano delle acquisizioni, ma l’Asst ha già chiesto di investire il risparmio di gara per l’ulteriore allestimento di apparecchiature mediche).
Più spazio significa anche un maggior numero di posti letto: 72 in più (+55%) di degenza e altri 10 «tecnici» (+24%) tra Bic (bassa intensità), Mac (macroattività complessa ambulatoriale) e Obi (osservazione breve). In particolare saranno aggiunti 11 posti letto alla pediatria e altrettanti ne avrà la neuropsichiatria (più 2 di day hospital).
Cinque nuove culle per la Terapia intensiva neonatale e altrettante alla Neonatologia che avrà due nuove sale operatorie all’avanguardia.
Il nuovo assetto comporterebbe costi aggiuntivi per 18 milioni di euro, permettendo però potenzialmente di «incrementare i ricoveri di circa 7.600, ed evadere fino a 1.500 nuove prestazioni di Medicina ambientale clinica, con circa 17 milioni di euro di ricavi in più», recita il documento.
«La maggiore disponibilità di posti letto al Del Ponte potrà anche decongestionare il Circolo, permettendo così il ritorno sul territorio provinciale di pazienti pediatrici ed adulti che oggi trovano risposte sanitarie in strutture lontane», si legge nell’ordine del giorno che, oltre all’investimento economico, impegna la giunta anche a «valutare, in accordo con l’Asst Sette Laghi, l’opportunità di sviluppare celermente il 3° lotto di lavori di ampliamento della struttura per una migliore organizzazione dei servizi».
Un’opportunità da tenere in considerazione anche per valorizzare gli ottimi risultati raggiunti dall’ospedale Del Ponte, che quest’anno, in base all’indagine Agenas appena pubblicata, risulta essere uno dei migliori punti nascita d’Italia. «La Regione si trova a rimediare ai danni causati dalla miopia dello Stoto centrale», ha commentato piccato Monti citando la decisione di chiudere i punti nascita con meno di 500 parti l’anno.













