Omicidio a Induno, convalidato il carcere per l’uomo accusato di omicidio durante una rissa

Rigettata inoltre la richiesta della difesa, presentata dall’avvocato Domenico Margariti, che aveva chiesto i domiciliari in Sardegna, nella casa dei genitori dell’indagato (foto d'archivio)

VARESE – La permanenza in carcere è stata confermata per Gesuino Corona, cinquantenne di Varese, finito in manette con l’accusa di aver ucciso Enzo Ambrosino nel corso di una violenta rissa esplosa a Induno Olona. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto eseguito dai carabinieri del Nucleo Investigativo e ha contestato l’ipotesi di omicidio volontario.

Rigettata inoltre la richiesta della difesa, presentata dall’avvocato Domenico Margariti, che aveva chiesto i domiciliari in Sardegna, nella casa dei genitori dell’indagato.

Restano sotto esame degli inquirenti le fasi finali dell’aggressione costata la vita al trentenne, raggiunto da una coltellata al fianco durante la colluttazione. L’autopsia, prevista nelle prossime ore, servirà a definire con precisione le cause del decesso e a verificare se vi siano state ulteriori lesioni dopo la caduta a terra.

Nell’inchiesta compaiono anche altri due arresti per rissa aggravata: Gennaro Ambrosino, padre della vittima, e Dimitri Corona, figlio del cinquantenne, indicato come coinvolto in una lite nata da un debito di circa 250 euro poi degenerata in violenza in via Porro.