L’equilibrio di bilancio del comune di Varese sarà garantito dagli avanzi di bilancio e da maggiori entrate. La nuova giunta dice basta all’alienazione delle azioni di A2A. «Abbiamo deciso di approcciarci in maniera decisamente discontinua rispetto al passato – ha detto il sindaco al termine della seduta – Ovvero eliminare quella malsana prassi di finanziare gli investimenti attraverso l’alienazione delle azioni di A2A che sono il vero patrimonio dell’amministrazione comunale che rende dei dividenti e quindi rappresentano delle entrate per il comune». A2A è la più grande multiutility italiana che opera in 5 settori: generazione e trading, commerciale, ambiente, calore e reti e nel 2008 il comune di Varese aveva sottoscritto un accordo per l’ingresso nel gruppo A2A di Aspem SpA. Il prezzo pattuito per l’acquisizione era di 47,6 milioni di euro, che è stato pagato mediante trasferimento al comune di Varese di azioni proprie A2A. Le stese azioni che l’anno scorso avevano salvato il bilancio ed evitato lo sforamento del patto di stabilità, alienandone una quota per un milione
e mezzo di euro. Il consiglio comunale aveva anche votato la possibilità di estendere tali alienazioni fino ad un tetto massimo di 4 milioni di euro. Possibilità che la giunta Galimberti ieri ha escluso definitivamente. «Abbiamo eliminato quella previsione contenuta nel bilancio e apportata dalla precedente amministrazione – ha aggiunto Galimberti – e quindi finanzieremo gli interventi prioritari attraverso gli avanzi del precedente bilancio». Si tratta di qualche centinaio di migliaio di euro «con cui interverremo sulle necessità prioritarie. Questo è un messaggio di discontinuità, perché vogliamo preservare ovviamente il patrimonio del comune e dimostrare che si può amministrare anche senza svendere le risorse dell’amministrazione». L’anno scorso erano state asfaltate le strade attraverso la vendita della significativa quota di azioni, «noi intendiamo procedere in modo completamente diverso e questa ne è la dimostrazione – ha concluso – Durante il consiglio verranno illustrati i dettagli delle variazioni e soprattutto degli equilibri che confermano che nonostante questa decisione il bilancio è assolutamente salvo e posiamo procedere con la gestione della cosa pubblica».













