Un cittadino lombardo su tre è pensionato. Il 64% dei redditi pensionistici sono inferiori a 1000 euro e il restante 4.6% è costituito da redditi superiori a 2500 euro. In questo contesto, lunedì 17 e martedì 18, al centro congressi di Ville Ponti, si svolgerà il congresso dello Spi Cgil Lombardia, che vanta 475.113 iscritti, di cui la maggioranza sono donne: 247.676 rispetto a 227.437 uomini.
Il congresso sarà aperto dalla relazione del segretario generale della Lombardia Stefano Landini, che afferma: «Non possiamo tollerare l’ennesima ingiustizia ai danni di chi ha lavorato una vita versando i contributi e pagando le tasse fino all’ultimo centesimo. Non staremo né fermi né zitti a guardare, perché in tutti i congressi provinciali svolti in questi mesi ha fatto irruzione la vita di ogni giorno, accorciando la forbice tra i documenti congressuali e una quotidianità che necessita di risposte immediate e urgenti. Dalla condizione sociale che gli anziani vivono ogni giorno alle difficoltà legate a un sistema di welfare insufficiente e precario. I pensionati dello Spi si aspettano delle risposte chiare e precise da questo Governo».
In Lombardia, su dieci milioni di residenti (9.893.008), gli anziani (over 59 anni) sono 2.668.966, pari al 27,24% della popolazione. Le pensioni e gli assegni sociali sono 75.558, le pensioni di vecchiaia e anzianità sono 1.960.891, le pensioni di invalidità del lavoro sono 107.904, le pensioni di reversibilità sono 651.488.
Sono 2.205.134 gli anziani lombardi che percepiscono una pensione inferiore a 1000 euro pari al 64% (a livello nazionale sono 13.715.497 pari al 75%). Le altre pensioni: sono 576.379 quelle da 1000 a 1499 euro, 399.010 quelle da 1500 a 2499 euro, 48.495 quelle da 2500 a 2499 euro, 71.734 quelle sopra 3000 euro. Le province con le pensioni più basse sono Sondrio (77%), Mantova (74%) e Pavia (71%). In Italia gli anziani che percepiscono tali pensioni sono il 75%.
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