Ecco l’ex macello di Varese Ormai è diventato una discarica

Ecco l’ex macello di Varese
Ormai è diventato una discarica

Dagli schermi di vecchi pc a batterie scariche di auto, da residui edili a lastre in amianto, da sacchi di pattume a vecchi cartelli della segnaletica stradale sino alla vecchia edicola del tribunale dove ormai la ruggine la fa da padrona. L’area dell’ex macello, di proprietà comunale, si è trasformato in una discarica a cielo aperto.

L’ennesima denuncia arriva dal Pd che, nella giornata di ieri, ha organizzato un sopralluogo. Si è trattato della terza tappa del tour del partito in occasione delle osservazioni da presentare al Pgt. Una situazione, quella attuale dell’ex macello civico, sorto nel 1939, definita dal Pd «scandalosa» e «a cui il Comune deve assolutamente mettere immediatamente mano».

C’è infatti una questione in sospeso: la messa in sicurezza delle coperture in amianto della parte destinata al deposito dei mezzi di trasporto Tuv.

«Quell’area era stata destinata a deposito mezzi pubblici in via provvisoria trent’anni fa. Zagatto prima e Baroni poi avevano promesso che sarebbe stato spostato nel Pgt. Intanto sono stati spesi 160mila euro per l’incapsulamento delle coperture in amianto per permettere agli addetti ai lavori di operare in sicurezza». Una recente perizia della commissione d’inchiesta, condotta da una ditta esterna al Comune, ha rilevato che uno dei parametri legati allo stato di salubrità dell’eternit risultava essere particolarmente alto.

«Dall’esito della perizia veniva dato un anno di tempo a Palazzo Estense per la bonifica dell’area. Il progetto preliminare e definitivo, che ha poi portato allo stanziamento di 300mila euro per questo intervento, è stato fatto ma si è creata l’emergenza di intervenire per la messa in sicurezza delle scuole cittadine».

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