Il cantautore e si aggiudicano la Targa Tenco 2015, nella sezione Miglior Canzone, con “Le storie che non conosci”, brano che vede la partecipazione straordinaria di , scritto per l’iniziativa #ioleggoperché, il progetto nazionale di promozione del libro e della lettura organizzato dall’AIE, Associazione Italiana Editori). Ad aprile aveva scritto e interpretato “Le storie che non conosci” per l’iniziativa #ioleggoperché che oggi s’aggiudica la Targa Tenco 2015. «Con Samuele Bersani – ha detto Pacifico al nostro giornale – ci dicevamo da anni che dovevamo fare qualcosa insieme e poi è arrivata l’occasione. Un’esperienza bellissima e difficile. Il testo cambiava un aggettivo al giorno. È stata sua l’intuizione di stanare Guccini che ha accettato. Quando ho ricevuto il file definitivo l’emozione è stata forte». Il ricavato dalla vendita di “Le storie che non conosci” sarà , per finanziare laboratori di lettura per bambini non vedenti e ipovedenti a Bologna. Pacifico, inoltre, sarà impegnato tra novembre e dicembre nel mini tour teatrale che prende il titolo dal libro “Le Mosche”, una raccolta di pensieri e racconti, che sarà pubblicato da Baldini & Castoldi in edizione limitata il 24 ottobre. La scorsa estate, ospite del Festival Microcosmi di Comerio aveva raccontato proprio lo show e la genesi di alcuni suoi celebri brani. «È un piccolo spettacolo – raccontava il cantautore – fatto di canzoni mie e di altri, di pensieri e letture di un libro, privato e non ancora pubblicato. Decido la scaletta in base al luogo. Di solito sono solo sul palco» ma a Comerio l’avevano raggiunto artisti della zona, mentre le date di Roma e Firenze avranno come ospite speciale . in arte Pacifico da anni vive a Parigi, dove ha il suo studio. «Una stanza riempita di cose che mi piacciono su cui posare gli occhi. Un luogo di silenzio, senza internet, il mio rifugio quotidiano». Ogni posto, dal
bar al metrò, però può essere d’ispirazione. «Gli artisti sono antenne, se sei ben disposto ogni cosa ti parla». In quello studio è nato anche “Adesso e qui – Nostalgico presente”, uno dei brani contenuti nel nuovo disco di “Naif”, proposto all’ultimo Festival di Sanremo. «Volevamo scrivere un brano sugli amanti e sulla loro poca progettualità. L’idea è “non ci toccheranno le cose belle come tenersi per mano per strada e nemmeno quelle tristi come il silenzio a cena, quello di chi ha litigato o non ha più nulla da dirsi”». Oggi lavora al suo nuovo album di inediti. «È una “minestra” nella quale voglio continuare a buttare ingredienti per tutta l’estate. Sto continuando a scrivere e a lavorare con la chitarra nello studio che ha un suono unico, molto mio. Poi lo finirò con un produttore per avere uno sguardo dall’esterno». Ha collaborato e collabora tuttora con tantissimi autori da Bersani a , da a e molti altri, scrivendo canzoni indimenticabili, una su tutte “Sei nell’anima” con . Ma nel processo creativo di un autore viene prima l’artista o il pezzo? «Succede in tutti e due i modi. La cosa più difficile è scrivere se non conosci bene l’artista. Con Gianna la collaborazione continua da anni. La settimana prossima ricominceremo col disco nuovo. Tutto nasce dall’incontro. Ci credo tantissimo, perchè quando l’autore scrive da solo dà la propria impronta. Quando, invece, collabora è più interessante». Strano destino per uno con un diploma di ragioneria e una laurea in scienze politiche. «Inconsapevolmente sono un figlio d’arte. Mia mamma, operaia con una voce bellissima, ha voluto che avessi un pianoforte sin da piccolo, era il suo sogno che suonassi. Poi per timidezza, ho preso il diploma e la laurea, avendo sempre una band, solo dopo ho deciso di diventare musicista. Ho scritto il primo testo a 38 anni».













