«Maroni, una gaffe clamorosa»

La risposta - Il consigliere Fisco replica al tweet in cui il Governatore attacca la giunta Galimberti sui profughi

Fronte comune contro l’immigrazione clandestina tra amministrazione cittadina e presidenza regionale? Chi sperava in un lavoro sinergico tra la giunta Galimberti e il presidente lombardo potrebbe rimanere deluso, vista la polemica che, proprio su questo argomento, sta vivacizzando il clima politico varesino.Come spesso capita, ad accendere la miccia è stato un tweet, in questo caso pubblicato dal presidente di Regione Lombardia. Di facile interpretazione il contenuto del messaggio: «A Varese, con la nuova amministrazione targata Pd – si legge sul profilo del Governatore – i “profughi” arrivano e stanno in hotel», il tutto accompagnato dall’hashtag #PoveraVarese e dalla foto di sei extracomunitari sorridenti davanti alla porta dell’hotel Plaza.La vicenda a cui Maroni fa riferimento è quella inerente ai quaranta profughi alloggiati nell’hotel di via Sanvito Silvestro, in attesa del riconoscimento dello status di rifugiati politici. Negli ultimi giorni molto discussa era stata la decisione di installare dei condizionatori all’interno delle stanze della struttura, che nel 2011 fu la prima in città ad ospitare i rifugiati arrivati dall’Africa. Non si è fatta attendere la risposta dell’amministrazione Galimberti, affidata al giovane consigliere , 21 anni, eletto con 124 preferenze alle ultime amministrative, dove si era presentato nella lista del Partito Democratico. «La polemica innescata da Maroni è ridicola –

si legge nel comunicato diffuso – e mette in luce ancora una volta la sua incoerenza». Secondo Fisco, la polemica innescata dal Governatore «assume anche un aspetto surreale in quanto fu proprio Maroni, da Ministro degli Interni nel 2011, a ideare il sistema delle quote e la modalità di distribuzione dei profughi sui territori». Ciò che viene contestato è anche il fatto che «la stessa cosa che denuncia Maroni venne fatta anche nel 2011 e nel 2013 sotto la giunta leghista, guidata da Attilio Fontana, compagno di partito proprio del governatore». Fisco contesta anche la foto condivisa da Maroni in quanto lo scatto che immortala «i profughi sotto il Plaza risale proprio al 2011, anche perché la scritta dell’hotel si è deteriorata notevolmente nel corso degli anni». Da parte del consigliere, quella di Maroni viene quindi definita «una gaffe a dir poco clamorosa».Oltre alle polemiche per l’attacco, Fisco conclude il suo comunicato con una riflessione sui ruoli ricoperti da Maroni: «Il doppio incarico di presidente di Regione Lombardia e consigliere comunale di opposizione stride, e non poco».Secondo il giovane democratico «Maroni attacca la giunta Galimberti per demeriti ancora da verificare, quando dovrebbe essere lui stesso, nella veste di Governatore, il regista delle operazioni di ripartizione sul territorio lombardo».