Le pagelle di Varese-Empoli 1-0 Neto super, bene Odu-Di Roberto

Parate difficili: zero. Ordinaria amministrazione: tanta. Sicurezza: mostruosa.

Meglio davanti che dietro, e non è una novità. È l’unico a lasciarsi scappare il vecchio Big Mac: lo salva la traversa. Mezzo punto in più per il cross-gol: piacerebbe a Beckham.

Non cicca un colpo: presenza, lucidità, continuità. Ai rivali diretti lascia le briciole.

Di forza o di mestiere, la prende sempre lui. Il babau Maccarone intravede palla solo quando gli gira al largo: lo vogliamo così.

Scaltro e puntuale, difende altissimo e presidia senza balbettii la fascia.

Lo vedi che ha voglia di stupire. Lo vedi che può stupire, coi colpi straordinari di quel mancino. Sta a tutto campo con padronanza, leadership, vigore. Però ecco, qualcuno lo convinca che le cose brutte, se sono efficaci, valgono uguale.

Clonatelo. È ubiquo: soffre solo a inizio ripresa, quando Castiglia prova invano a ispirare il cambio di marcia toscano. Per il resto intercetta tutto, e all’ennesimo contrasto vinto induce Mario Rui al fallo di frustrazione da rosso.

L’hanno preso per questo: governare le tonnare contro rivali sulla carta superiori.

Vuole andare ai Mondiali e ci riuscirà, perché l’entusiasmo bambino realizza i sogni. Grande l’assist per Neto, grande lo spreco del gioiello di ricambio del brasiliano, grandissimo il gol: lo segna perché arriva a velocità doppia, con l’istinto killer.

Un’ora di pura voglia di vivere e di giocare. Fa la differenza come ai bei tempi: ampie falcate e spettacolo. Si arrende al solito guaio muscolare, ma un’ora con lui ne vale tre con chiunque altro a vostra scelta.

Fa il lavoro sporco. Pochi palloni e tanto pressing: quando gli arriva quello buono, sfinito, spara in curva un rigore in movimento.

Entra a freddo, si mette al servizio della causa con la consueta umiltà. Debilitato e lontano dalla miglior condizione: per il gol aspetteremo volentieri.

Dove serve, c’è. Entra e serra i ranghi.

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