Busto Arsizio, fiamme in centro Un ferito grave per le ustioni

BUSTO ARSIZIO Fiamme in una mansarda di via Milano, distrutti tre mini-appartamenti di una palazzina in pieno centro città. In gravi condizioni un egiziano di 34 anni, ricoverato in ospedale con ustioni sul 50% del proprio corpo. Provvidenziale l’arrivo dei vigili del fuoco, ora al vaglio le cause dell’incendio: probabilmente una pentola rovesciata in cucina.L’episodio si è verificato poco dopo le 14, in una mansarda all’ultimo piano di una palazzina signorile di via Milano, la stessa del negozio di abbigliamento Sisley, per intenderci. Il fuoco si è sviluppato per un probabile incidente domestico all’interno del mini-appartamento abitato da tre cittadini di origine egiziana. L’intestatario del contratto d’affitto, 34 anni, regolare in Italia, è stato il primo a venire a contatto con le fiamme, che gli hanno provocato una grave ustione sul 50% del proprio corpo (tutta la parte superiore, travolta da una fiammata), mentre i suoi due coinquilini, anch’essi egiziani, sono finiti al pronto soccorso per i controlli di rito ma sono stati subito

dimessi.Immediato l’allarme dato dal vicino del piano di sotto: sul posto sono giunte tre squadre dei vigili del fuoco del Sempione insieme ai sanitari del 118 e ad una pattuglia della polizia di Stato. Nel frattempo le fiamme stavano distruggendo l’appartamento degli egiziani e altri due alloggi abitati ma in quel momento vuoti, sempre al piano mansarda. Uno dei pompieri entrati in azione è stato colto da un leggero malore, ma si è ripreso quasi immediatamente tanto che non è stato nemmeno portato in ospedale per accertamenti.Nel giro di un’ora le fiamme sono state domate, mentre i tecnici Agesp sono intervenuti per staccare il gas per precauzione. Subito escluso comunque che si trattasse di una fuga di gas.L”ipotesi è che si sia trattato di un incidente in cucina: l’egiziano potrebbe aver accidentalmente fatto rovesciare una pentola sul fuoco acceso provocando una fiammata che si è poi estesa a vestiti e altri oggetti, mentre i coinquilini non erano presenti, uno sotto la doccia, l’altro a letto.

e.romano

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