– La battaglia «per difendere il federalismo e l’autonomi» inizia adesso. Perché la Lega vede nel referendum costituzionale il tentativo di «eliminare quel poco di decentramento che abbiamo avuto nel corso degli ultimi decenni». È stata presentata ieri mattina, nella sede leghista di Piazza del Podestà, l’iniziativa del “Tour del No”, organizzata dal Movimento dei Giovani Padani. «Con questa iniziativa – spiega il consigliere regionale del Carroccio Emanuele Monti – diamo il via alla campagna per il No al referendum costituzionale del 4 dicembre. Come consigliere regionale accompagnerò i Giovani Padani nei mercati del Varesotto per spiegare alla gente la catastrofica riforma del Governo Renzi. Siamo intenzionati ad impedire al Pd di
rovinare definitivamente questo Paese». Davide Quadri, coordinatore provinciale del movimento, ha sottolineato come «sono diversi i motivi che ci spingono verso il No al referendum. Ma quello principale riguarda l’abolizione del Titolo V, che ha portato a quel poco di regionalismo che oggi abbiamo nel Paese. Se passasse, la riforma colpirebbe duramente la capacità decisionale delle Regioni». I Giovani Padani hanno elaborato un documento per il No, che verrà distribuito in maniera capillare sul territorio, dai mercati alle scuole. Ad occuparsene sono stati Matteo Marcon ed Elisa Vaser. Nelle prossime settimane saranno anche numerosi gli incontri in tutta la provincia che saranno organizzato dal partito per spingere i cittadini a bocciare il referendum.













