«Impariamo da Maccabi Idee e tifo contano»

La stagione appena terminata e quella che verrà. Il futuro di Varese ma anche quello della Lega Basket, investita dallo scandalo-Siena e dalle dimissioni del presidente incaricato, Ferdinando Minucci. E ancora: Vescovi, Pozzecco, Bizzozi, la squadra e i suoi tantissimi tifosi. Michele Lo Nero, presidente del consorzio Varese nel Cuore, dice la sua sui grandi temi di attualità del basket, non solo varesino.

Purtroppo il campionato ha offerto risultati al di sotto delle aspettative, però è giusto sottolineare l’inversione di tendenza degli ultimi mesi dopo un avvio difficile. Quello è lo spirito giusto con il quale iniziare la stagione che verrà. La squadra ha saputo riconquistare l’affetto e la vicinanza del pubblico, per merito dell’allenatore e dei giocatori. Peccato per i playoff sfumati, ma questo sarà un ulteriore stimolo per il prossimo anno.

Innanzitutto bisogna fare i complimenti a Cecco, che con la scelta di rimanere un altro anno alla guida ha dimostrato di volere il bene del club, e al direttore sportivo, Simone Giofré.

Io dico che meritano un grazie per come hanno saputo gestire la situazione, operando i cambiamenti necessari a stagione in corso, anche in un’ottica di risparmio di risorse. La nostra è una società molto rigorosa da questo punto di vista: operiamo nel rispetto dei limiti che ci siamo posti. Per quanto riguarda il futuro, a breve ci sarà un vertice fra i soci per iniziare a fare il punto della situazione.

Ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi, a crescere. C’è sempre qualcosa da imparare: anche dai passi indietro fatti quest’anno dal punto di vista sportivo, rispetto per esempio al campionato precedente. È stata comunque un’esperienza importante per tutti.

Se ne sta già parlando, a livello informale. Toccherà poi al consiglio di amministrazione procedere alla scelta. Ma prima di fare nomi, è necessario definire quale tipo di rappresentanza intendiamo darci. Fatto l’identikit, la scelta della persona sarà una logica conseguenza.

Per rispetto nei confronti della persona, della sua attuale squadra e dei traguardi per i quali stanno lottando, dico che è prematuro affrontare ora questo argomento. E non è neanche giusto dare false aspettative ai nostri tifosi, che stanno già sognando. È semplicemente troppo presto. Vescovi, che è responsabile dell’area tecnica, e la società stanno lavorando per allestire il gruppo migliore possibile per la prossima stagione, a partire ovviamente dalla figura dell’allenatore.

Stefano, per i principi e i valori che lo contraddistinguono, è un uomo della società a 360 gradi, a prescindere dal ruolo che potrà assumere.

Io voglio invece ripartire dai nostri tifosi. Sono loro, ancora prima dei giocatori, il punto fermo, lo zoccolo duro su cui costruire tutto il resto.

Assolutamente sì. Più che Milano, è sembrato che fosse Tel Aviv a ospitare le final four di Eurolega: un tifo eccezionale ha sostenuto il Maccabi. Sarebbe bello tornare anche noi un giorno a giocarci una finale…

Sono d’accordo con quanto ha sostenuto Claudio Toti, presidente della Virtus Roma: il progetto viene prima del candidato. Spero che le società trovino un accordo.

Dispiace molto, ma sono episodi che fanno parte della realtà sportiva. Inutile rimuginarci: guardiamo al futuro.

Varese

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