Nella nostra provincia esiste qualcosa di molto simile al Cammino di Santiago, ovvero un percorso che è possibile fare a piedi, nella meditazione. Stiamo parlando della via Francisca del Lucomagno, che collega il cuore dell’Europa con Roma. Si parte dal lago di Costanza e si arriva fino alla Capitale, passando dalla provincia di Varese, dove il tracciato di 62 chilometri è stato disegnato dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Varese recependo un suggerimento dell’associazione internazionale Vie Francigene. La segnaletica è attualmente presente
nel tratto Lavena Ponte Tresa – Sacro Monte ed è stata finanziata dal parco del Campo dei Fiori e dalla comunità montana del Piambello. «Adesso è necessario completare la segnaletica fino a Pavia e a potenziare i servizi di accoglienza per i camminatori – afferma Ferruccio Maruca, funzionario dello Ster di Varese che ha seguito il progetto – Sono in corso di preparazione, insieme alla Provincia di Varese, sul sito Land of Tourism (seguendo il link trekking), una cartina interattiva e una app».
Il percorso della via Francisca del Lucomagno parte dal lago di Costanza; scavalca le alpi sul passo del Lucomagno e scende per la valle del Ticino (quella che dal Gottardo va a Bellinzona). Sale al monte Ceneri, scende verso Agno ed entra in Italia da Lavena Ponte Tresa, dove il camminatore prende la vecchia ferrovia Ponte Tresa – Varese (che adesso è la pista ciclopedonale della Valganna) e arriva fino a Marchirolo, Cugliate, Cunardo e al maglio di Ghirla. Da lì il percorso prosegue verso la Badia di Ganna, sale verso i Valici e scende al Brinzio dove costeggia il laghetto e segue le piste di fondo fino alla Motta Rossa e al Sacro Monte. Per scendere verso Varese c’è il sentiero detto “del Giubileo”. La strada per Pavia riparte da Villa Recalcati e segue il tracciato della futura pista ciclopedonale (quella che collegherà il centro di Varese al lago). Il camminatore attraverserà Gazzada, Schianno, Morazzone, Caronno Corbellaro, Castiglione Olona e prenderà la ciclopedonale della Valle Olona fino a Castellanza. A quel punto attraverserà il Parco Alto Milanese arrivando al Naviglio Grande (a Castelletto di Cuggiono), poi ad Abbiategrasso dove seguirà il naviglio di Bereguardo fino a Pavia.
Tra i camminatori che hanno intrapreso questa avventura ci sono due Svizzeri: Paolo Ermotti e Fabio Leidi. «In Provincia di Varese ci siamo trovati molto bene – spiegano – La nostra passione, ovvero il camminare lento, a Varese ci ha fatto scoprire angoli, monumenti, parchi. Tutte cose in cui o ti imbatti camminando, oppure non le noti. Il sentiero sbuca sulla via Sacra, proprio vicino alla
cappella della Crocifissione che ci ha incantato. Camminare porta a riflettere e a meditare: il percorso ci ha condotto anche nei pressi di cave e discariche abusive, dove abbiamo visto un Crocifisso rotto. Trovare quel segno ci ha fatto pensare alla Resurrezione. Quando si cammina, infatti, si trovano tante cose, edifici, oggetti apparentemente insignificanti, ma che parlano a chi sofferma su di loro lo sguardo».
I camminatori Svizzeri hanno trovato buone indicazioni e tante persone con cui parlare. «Non siamo certo passati inosservati – continuano – Molti, inoltre, stanno pianificando viaggi simili e ci hanno tempestato di domande per informarsi».













