Rifiuti tracciabili Escluse le piccole

È lunga e travagliata la storia del Sistri, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, nato nel 2009 per permettere l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale.

Con un obiettivo: semplificare le complesse procedure riguardanti proprio i rifiuti speciali, permettendo così di ridurre i costi sostenuti dalle imprese gestendo in modo innovativo (attraverso una chiavetta Usb) un processo difficile e variegato aggiungendo garanzie di trasparenza e prevenzione dell’illegalità. Nella pratica però l’entrata in vigore del Sistri ha dovuto essere rimandata più volte perché la procedura è risultata molto più complessa del previsto, il malfunzionamento dei portali di intralcio alla routine e la semplificazione tanto promessa in realtà si è rivelata una gabbia.

Le associazioni sono intervenute più volte per chiedere rinvii e soprattutto chiarezza: ed oggi Confartigianato Imprese Varese, alla vigilia della prossima scadenza del contributo annuale fissato al 30 giugno, torna sul tema.

«Un primo risultato Confartigianato lo ha ottenuto: le imprese fino a dieci dipendenti sono escluse dal pagamento del sistema di tracciabilità. Al Ministero dell’Ambiente, però, il nostro sistema chiede ancora di intervenire con orientamenti chiari e precisi sulle due questioni più rilevanti al momento: il pagamento dei contributi entro il 30 giugno e la procedura di cancellazione/restituzione delle chiavette usb».

Ma sono anche altri i temi ancora da chiarire, sottolinea la Confartigianato varesina: «L’esclusione del pagamento anche per i piccoli trasportatori e i piccoli gestori e capire come avverrà la possibile restituzione delle quote già versate dalle imprese escluse».

C’è ancora un vuoto normativo su alcuni punti e «sappiamo quanto le imprese siano impazienti di fronte alla cancellazione, ma l’operazione non è immediata perché il Ministero non ha ancora predisposto le procedure per la cancellazione in “massa” delle aziende». Quindi, il consiglio di Confartigianato è quello di «non cedere alle voci allarmistiche e ai comunicati minacciosi, i “se non ti cancelli entro…” o “non ti smaltisco se non ti cancelli…” devono essere presi con le pinze».

Ad oggi le imprese ancora incluse nel campo di applicazione del Sistri devono pagare entro il 30 giugno per disposizione di legge, gli esclusi dal Sistri, non pagano né entro il 30 giugno né mai mentre gli esclusi dal campo di applicazione del Sistri, ma che intendono usarlo potranno pagare entro il 31 dicembre.

«Meglio sottolineare che la cancellazione dal Sistri non ha nulla a che vedere con i sistemi di registrazione rifiuti e Mud – ricorda la Confartigianato – Infatti, una gestione ottimale dell’attività di movimentazione dei rifiuti, la compilazione del registro di carico e scarico rifiuti da parte di professionisti, l’aggiornamento costante del registro e la predisposizione della dichiarazione annuale dei rifiuti rappresentano, per l’impresa, una certezza quotidiana».

Mentre per quanto riguarda la procedura per la cancellazione/restituzione delle usb, bisogna avere ancora pazienza: «Il Ministero sta elaborando una propria procedura che verrà presentata prossimamente in linea con la possibilità di effettuare una cancellazione “massiva”, così come richiesto da Confartigianato».

© riproduzione riservata