CANTON TICINO A portare a conoscenza dei lettori il caso delle cene a sbafo é il “Corriere del Ticino” che racconta il caso di un gruppo di persone che in 15 giorni hanno cenato in quattro diversi ristoranti senza pagare il conto. Il copione é sempre lo stesso: un gruppo compostO da tre ma anche sei persone si presenta nei locali; non si tratta di clienti abituali bensì di un gruppo di persone che parlano italiano e viaggiano a bordo di auto con targa ticinese.
Ordinano cibi prelibati e vini pregiati ma alla fine della cena uno dei commensali finge un malore. Gli altri si rifiutano di pagare il conto per la presunta intossicazione che avrebbe causato il dolore improvviso dell’amico. In più pretendono anche un risarcimento dei danni subiti.
Stando alle testimonianze ceh circolano in questi giorni questa é la prima versione della messinscena del gruppo che però avrebbe messo a punto anche una seconda trama per scroccare le cene ai sempre più preoccupati ristoratori ticinesi.
La seconda versione prevede che il “cliente” si presenti presso il ristorante alcuni giorni dopo avervi cenato per chiedere un risarcimento a causa di un malore accusato da uno dei membri del gruppo.
Per ora non sono stati ancora individuati i responsabili e nel frattempo le indagini degli inquirenti proseguono a ritmo serrato per cercare di sgominare la banda dal palato fino.
e.besoli
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