Roma, 6 ott. (TMNews) – In prima linea fino all’ultimo
Jean-Claude Trichet: oggi presiederà la sua ultima riunione di
inizio mese alla Banca centrale europea, quella solitamente
riservata alle decisioni più operative di politica monetaria,
come eventuali variazioni sui tassi di interesse. Da inizio
novembre gli subentrerà Mario Draghi, governatore della Banca
d’Italia, ma il Consiglio direttivo di oggi rischia di avere
poco tempo da dedicare ai convenevoli di commiato. Perché l’area
euro resta intrappolata in una crisi sui debiti pubblici di vari
paesi, che ora oltre a minacciare l’economia reale rischia di
contagiare anche il settore bancario. Un quadro nel quale non si
può escludere nulla dalla Bce.
La decisione sui tassi verrà comunicata alle 13 e 45, mentre alle 14 e 30 Trichet terrà la consueta conferenza stampa esplicativa. I banchieri centrali dell’area euro si ritrovano appena dopo l’esplosione del caso Dexia, la banca franco belga crollata in Borsa tra allarmismi sulla sua pesante esposizione ai bond di paesi periferici dell’area, fino a costringere le autorità di Belgio e Francia a farsi avanti per garantire che sosterranno l’istituto. E Dexia era già stata salvata nel 2008.
Forse non è una coincidenza che proprio a seguito di questa vicenda, il commissario europeo agli Affari economici, Olli Rehn si sia affrettato a far sapere che l’Ue sta studiando un piano coordinato di sostegni al settore bancario, mentre diversi istituti che dovranno procedere a rafforzamenti delle loro basi patrimoniali. Altrettanta fretta l’ha avuta la cancelliera Angela Merkel nell’affermare che la Germania è pronta a procedere a una ricapitalizzaione delle banche, e che una eventuale azione coordinata in tal senso andrebbe decisa rapidamente dall’Ue.
Circolano ipotesi di una possibile accelerazione sulla tappe di rafforzamento dei patrimoni già previste dalla riforma globale del settore, Basilea III. L’apparente attivismo Ue a sostegno delle banche ha innescato bruschi rimbalzi dei vari titoli del settore, che ieri hanno trainato al recupero gli indici di Borsa, fermo restando che la prudenza è d’obbligo vista l’esacerbata volatilità mostrata dai mercati nelle ultime settimane. La Bce potrebbe per parte sua ripristinare finanziamenti ultra agevolati alle banche anche di lungo periodo.
Trichet intanto andrà a presiedere la sua ultima riunione di
inizio mese nella tana dei lupi: il Consiglio è in trasferta
rispetto alla sede istituzionale di Francoforte, come capita due
volte l’anno a rotazione tra paesi dell’area valutaria. Stavolta
tocca a Berlino, mentre negli ultimi mesi è proprio dalla
Germania che si sono levate le maggiori critiche alle misure
straordinarie adottate dalla Bce per contrastare la crisi sui
debiti pubblici. In particolare sugli acquisti di titoli di
Stato, un programma riattivato ad inizio agosto e che dopo esser
stato diretto alle emissioni di Grecia, Irlanda e Portogallo è
stato anche esteso a Italia e Spagna. Secondo indiscrezioni di
stampa, che non trovano conferme nei dati ufficiali, proprio
questi interventi oggi avrebbero contribuito alla tenuta mostrata dai bond dell’Italia al declassamento di rating da parte di Moody’s.
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