BUSTO ARSIZIO Doppia aggressione sessuale al Parco Altomilanese: il responsabile catturato in 48 ore dai carabinieri di Legnano. La prima vittima è una donna di 32 anni residente a Busto Arsizio, che da anni fa jogging nel parco godendosi il verde. La seconda ragazza aggredita ha 23 anni e abita a Legnano: anche lei stava correndo in mezzo al verde.
L’uomo accusato di aver tentato di stuprarle è un cittadino giamaicano di 30 anni, nullafacente e senza fissa dimora: sono in corso accertamenti per appurarne con esattezza l’identità. Il blitz risolutore è scattato nel tardo pomeriggio dell’altro ieri, poco dopo la seconda aggressione. Un copione seriale quello seguito dal giamaicano: l’uomo si nascondeva nel verde e attendeva il passaggio delle vittime designate.
La donna di Busto è stata aggredita lunedì intorno alle 19, tutto si è svolto in pochi minuti: lei stava correndo con gli auricolari dell’mp3 nelle orecchie, relax dopo una giornata di lavoro. All’improvviso dal bosco è spuntato il giamaicano che l’ha afferrata per le spalle, buttata a terra e strattonata al riparo dagli occhi di eventuali passanti. L’uomo è letteralmente volato addosso alla vittima, palpeggiandola e
cercando di spogliarla. La donna si è difesa come una leonessa: ha cercato di gridare, nonostante il giamaicano le premesse una mano sulla bocca per zittirla, ha graffiato l’aggressore con tutta la forza che aveva, si è divincolata e alla fine è riuscita a fuggire. È corsa verso un gruppo di ragazzi, a loro volta impegnati nel jogging, e il giamaicano è scappato dopo averle rubato l’mp3.
Martedì il secondo episodio, con modalità identiche. E identifico, per fortuna, è stato l’epilogo: pure la seconda vittima è riuscita a liberarsi quando era già stata buttata dietro un cespuglio e il giamaicano le stava toccando le parti intime. La donna ha dato l’allarme, fornendo, così come la vittima precedente, un’accurata descrizione del mancato stupratore: alto circa 1.80, capelli rasta, di colore, corporatura esile. I militari lo stavano già cercando in zona e l’hanno avvistato in un lampo, bloccandolo.
Entrambe le vittime l’hanno identificato con certezza dalle foto segnaletiche, dopo essere scoppiate a piangere davanti al volto di chi voleva togliere loro così tanto attraverso la violenza. Nello zaino del giamaicano è stato anche ritrovato l’mp3 rubato lunedì alla prima vittima. Per lui si sono spalancate le porte del carcere di San Vittore.
Simona Carnaghi
s.affolti
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