«Piazza Repubblica è terra di nessuno».

«Piazza Repubblica è terra di nessuno».
Lo sfogo del direttore del Teatro OpenjobMetis, Filippo de Sanctis. Il Comune convoca un tavolo per la sicurezza

Piazza Repubblica terra di nessuno e il vice sindaco convoca un tavolo per la sicurezza. Dopo l’ennesimo ritrovamento di siringhe fuori dal Teatro e la denuncia del direttore, Filippo De Sanctis, si è deciso di intervenire una volta per tutte, «ma ci dev’essere una condivisione di responsabilità». La denuncia è stata affidata ai social. Uno sfogo del direttore del Teatro OpenjobMetis, che sul suo profilo Facebook ha scritto: «Ennesimo ritrovamento di siringhe sulle scale d’emergenza del Teatro di Varese (oltre profilattici, escrementi umani, rottami di bottiglie, immondizie varie). Nonostante il nostro impegno a mantenere in ordine

rispetto a determinati rifiuti, non trattabili se non da personale specializzato, dobbiamo arrenderci. Su piazza della Repubblica la situazione è precipitata in modo eclatante: terra di nessuno». Non solo bivacchi quindi, ma sfide lanciate a chi si preoccupa di mantenere l’ordine e il decoro. Ci si può abituare a vedere persone “stravaccate” a terra. E ci si abitua anche a qualche rissa ogni tanto, tra chi ha alzato troppo il gomito. Ma non ci si può abituare al degrado, soprattutto se coinvolge una delle piazze centrali della città e un luogo simbolo della cultura varesina.

Filippo de Sanctis è stufo di ripulire e, considerata la natura dei rifiuti, ci si chiede come abbia resistito tanto, anche perché le sue denunce giungono da anni a cadenza periodica all’orecchio dell’amministrazione comunale.

«Lo so benissimo – ammette il vicesindaco Daniele Zanzi – L’ultima segnalazione del ritrovamento di siringhe fuori dal teatro risale ad agosto, appena due mesi fa. La situazione è degenerata e io stesso me ne rendo conto. Ogni mattina passo davanti al monumento ai Caduti di piazza Repubblica e sono stufo di ritrovare bottiglie rotte e immondizia. Ieri mattina c’era persino una bottiglia di shampoo. Ho anche personalmente cacciato dei ragazzi che alle 8 se ne stavano seduti sulle scale esterne del Teatro».

Oltre che una brutta immagine della città e un pericolo, i rifiuti rappresentano «una sfida alla cittadinanza – aggiunge Zanzi – Perché non si tratta di persone che vivono un disagio sociale, vogliono solo fare uno sfregio e atti di questo tipo vanno repressi. I cestini dell’immondizia ci sono, ma non vengono usati e questo non è più tollerabile». Anche perché se loro sporcano e il comune pulisce, rappresentano anche un costo per la collettività.

La soluzione al problema di piazza Repubblica però, l’amministrazione non ce l’ha. O almeno non può affrontare tutto da sola. «Bisogna che tutti siano coinvolti. Bisogna organizzare un tavolo per l’ordine a cui siedano i soggetti preposti alla gestione della sicurezza cittadina. E una volta che saremo tutti d’accordo agiremo con la repressione, ma in termini giusti, perché la giustizia non ha colori politici».

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