La prima, grande certezza di questa nuova stagione che va a cominciare è che questo pomeriggio al PalaWhirpool, a partire dalle 16, ci sarà la fila.
Varese risponderà all’appello, come sempre, perché il basket è nel dna di una città che ha conosciuto tante volte il sapore inebriante del trionfo e non vede l’ora di tornare a rivivere le stesse sensazioni. Eccolo, al di là delle fredde cifre con le quali si calcolano budget e bilanci, il vero patrimonio che tanti ci invidiano e che contraddistingue nettamente Varese nel panorama della pallacanestro italiana: l’entusiasmo, l’atmosfera, la magia di Masnago.
Il popolo biancorosso oggi dirà ancora una volta sì, credendo innanzitutto nell’uomo che la società ha scelto per riaccendere la luce dopo un anno buio. Pozzecco ha accettato la sfida e nessuno meglio di lui poteva in questo momento assumere questo ruolo, che vuol dire però innanzitutto responsabilità. Perché l’entusiasmo, l’atmosfera e la magia di Masnago necessitano, ma soprattutto meritano,
di essere alimentati da qualcosa che vada oltre i ricordi, ma sia tangibile, ogni domenica, partita dopo partita. Tocca al Poz in prima persona e tocca alla società, che ha voluto tracciare con la sua scelta un progetto tecnico ancora prima che di immagine, offrire – speriamo presto – al nuovo coach gli strumenti per dimostrare tutto il suo valore.
Varese l’idea l’ha già sposata, con euforia e soprattutto con fiducia, e a partire da oggi lo dimostrerà. Pretendendo da domani, giustamente, di essere adeguatamente ripagata.
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