VARESE Lo stimolo all’indignazione oggi troverà modo di esprimersi. In piazza Carducci ci sarà un grande water di cartapesta – realizzato dalla giovane artista Federica D’Elia – in cui tutti i cittadini sono invitati a buttare un foglio di carta igienica con scritto un messaggio di indignazione. Sarà un atto liberatorio e di denuncia insieme. I messaggi più divertenti verranno pubblicati in un libricino che verrà poi distribuito gratuitamente.
L’idea nasce dagli Indignados di Varese che hanno deciso di organizzare qualcosa di originale per ‘I-Day, la giornata mondiale dell’indignazione. Una giornata in cui tutti potranno sentirsi liberi di protestare contro le ingiustizie facendo leva sui temi più diversi, dalla mancanza di lavoro, dal ruolo di governo e chi più ne ha più ne metta.
A Roma, è vero, si svolgerà la più grande manifestazione italiana. Ma anche Varese farà la sua parte in chiave “locale”. In piazza Carducci sarà trasmesso un video con le interviste dei ragazzi che parteciperanno all’iniziativa. Gli indignati potranno dunque urlare a tutti, anche attraverso lo schermo,
i motivi della loro indignazione. Sicuramente ci saranno anche testimonianze di indignazione locale e non solo temi di interesse nazionale. Avere l’occasione di parlare di quello che succede sul territorio, e di indignarsene se ce ne sarà occasione, renderà l’evento ancora più interessante per la nostra città.
«L’idea del water è nata per raccogliere i messaggi di protesta, per capire cosa non va e cosa si vorrebbe andasse meglio – spiega Francesco Ilardo, coordinatore provinciale dei giovani di rifondazione comunista – Si tratta di una cosa nata per gioco che poi abbiamo deciso di realizzare davvero perché è altamente simbolica. Con il video vogliamo invece costruire un diario virtuale della giornata. Le idee sono in progress quindi non si esclude qualche altra sorpresa».
Per ragioni di sicurezza, il presidio degli Indignados, inizialmente in programma in piazza Monte Grappa, è stato spostato in piazza Carducci, dalle 14.30 in avanti. Una decisione presa dalla questura considerando che in piazza Monte Grappa era già previsto un gazebo di CasaPound, l’associazione di promozione sociale di ispirazione fascista nota anche a Varese per i messaggi provocatori. «Si tratta di una decisione che ci indigna così così, ma che abbiamo accettato – dicono gli Indignados – Riconosciamo l’esistenza del rischio di qualche tensione tra i due gruppi ed è giusto spostarci da una piazza all’altra di Varese».
e.marletta
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