«Aiuti fiscali: l’edilizia ha le carte per ripartire»

Il Commercialista Broggini alle aziende di Ance

«Rischio di fare affermazioni non popolari in un contesto come quello odierno, ma sono convinto che il settore edile sia, fra tutti i settori industriali, quello che oggi beneficia di maggiori ed efficaci aiuti fiscali». È stata questa l’introduzione di Giulio Broggini, commercialista dello studio Broggini e associati, al convegno che ieri ha riunito all’Ance cinquanta aziende dell’organismo che raggruppa i costruttori edili della provincia di Varese.

Ordine del giorno è stata l’analisi delle novità fiscali introdotte dalla recente legge di stabilità: un’opportunità – almeno nella generalità delle opinioni – da sfruttare, pur nella consapevolezza che le norme non basteranno da sole a far ripartire un comparto che convive con la difficoltosa eredità della criti. «È un segnale che il governo ci manda – ha detto a margine dell’incontro il direttore di Ance Juri Franzosi – A oggi i sospirati cambiamenti non si sono verificati: il mercato è statico, così come gli investimenti».

Sotto la lente d’ingrandimento degli addetti ai lavori sono finite le nuove detrazioni e deduzioni fiscali per acquisti di immobili e loro ristrutturazioni, le deduzioni fiscali per chi acquista immobili destinati alla locazione e la possibilità di comprare unità abitative mediante lo strumento del leasing immobiliare (con specifiche e interessanti agevolazioni per gli under 35): «Ai costruttori oggi abbiamo lanciato una nuova sfida – ha affermato Broggini – Quella di studiare con attenzione le numerose novità e capire dove

concentrare i propri investimenti e come indirizzare gli acquirenti, informandoli sulle numerose possibilità di risparmio fiscale loro concesse dalla legge». Da sottolineare anche la norma, prevista per tutte le società, che materializza la chance di cedere o assegnare ai soci – con modalità estremamente agevolate – i beni costruiti dalle stesse imprese: «È estremamente interessante e si presta a concedere importanti risparmi fiscali anche nel breve periodo o a essere utilizzata per risolvere dissidi fra soci» ha concluso il commercialista.

In quale contesto vanno a inserirsi queste opportunità? Risponde Franzosi: «Quello di un grande cambiamento in atto. Le imprese edili oggi non devono più guardare solo al cantiere, ma diventare imprenditori che hanno sotto controllo l’intero processo, dall’investimento iniziale al pacchetto di opzioni per la clientela». Costruttore edile uguale “imprenditore 2.0”: «Le agevolazioni diventano uno strumento da usare a livello commerciale – ha aggiunto Tommaso Bianchi, presidente dei giovani imprenditori di Ance – Conoscere in maniera approfondita queste opportunità è il primo passo per poter coinvolgere il cliente». Senza dimenticare un altro dato che inquadra quantomeno il presente: il 70% del mercato oggi è mosso dalle riqualificazioni, portando con sé l’esigenza per i professionisti del settore di possedere competenze specifiche sul tema energetico, ovviamente declinato al “green”.