Pasqua in carcere per Rizzi: «Lavora, prepara la difesa»

Inchiesta sanità - Via libera all’estradizione del presunto contabile della cricca che ruotava attorno a Canegrati

Sanità e presunti appalti truccati: concessa l’estradizione per. Il presunto “contabile” della cricca che ruotava intorno all’imprenditrice , e avrebbe annoverato secondo gli inquirenti anche
, leghista, ex sindaco di Besozzo, ex parlamentare e dopo l’arresto ex presidente della commissione regionale sanità (ex braccio destro del governatore che per lui ha avuto parole durissime) era stato fermato a Miami dopo la bufera giudiziaria dello scorso febbraio sul Pirellone.

Lorusso è considerato dagli inquirenti il depositario dei segreti finanziari del gruppo, che secondo la procura di Monza che coordina le indagini, avrebbe truccato diverse gare d’appalto in ambito sanitario (in particolare parliamo di odontoiatria) per favorire Canegrati con un giro d’affari da milioni di euro.

Nessun ricorso al Riesame

Il ritorno a Roma di Lorusso, dopo il sì all’estradizione del governo americano, sarebbe questione di ore. Lorusso potrebbe non trascorrere negli Usa il Lunedì dell’Angelo: il suo arrivo è atteso a Roma. Tanto che l’autorità giudiziaria monzese avrebbe già derogato ai magistrati romani l’interrogatorio di garanzia del “contabile” dopo l’arresto avvenuto negli States.

Rizzi, nel frattempo, trascorrerà la Pasqua in carcere. Il gip ha rigettato la richiesta di scarcerazione e in subordine di custodia cautelare agli arresti domiciliari dell’avvocato . Che non presenterà né ricorso al tribunale del Riesame, né ricorso in Cassazione. I rigetti del Riesme nei confronti di altri indagati sono stati netti.

E, secondo indiscrezioni, a Monza tirerebbe aria di giudizio immediato: il pm, in sintesi, sarebbe pronto a saltare il passaggio dell’udienza preliminare in quanto certo delle prove a carico degli indagai. Che in questo arriverebbero dritti a processo.

Rizzi, nel frattempo, dal carcere non si abbatte. «È chiaro – spiega Alberti – che trascorrere in particolare delle festività in carcere non è piacevole per nessuno. Il mio assistito sta però dimostrando una forza di carattere e un pragmatismo al di fuori dal comune. È certo della sua estraneità ai fatti. È sereno, legge, non è deperito e sta lavorando alla sua difesa». Un Rizzi capace di trasformare una cella in una sorta di ufficio dal quale collaborare, con Alberti, per dimostrare la propria innocenza è un’immagine che spiazza.

«Ma è così – spiega Alberti – Tra l’altro vorrei ricordare che ha ribattuto a tutte le accuse davanti al pubblico ministero, analizzando appalto per appalto. E sottolineando più volte come abbia incrociato frettolosamente Canegrati forse quattro volte in tutta la sua carriera da amministratore regionale. Nessun sodalizio, nessun legame. Forse un rapido saluto di circostanza in una manciata di occasioni».

«Politicamente finito»

La Lega Nord di fatto ha “scaricato” Rizzi. Maroni, all’indomani dell’arresto dell’ex presidente della commissione sanità, aveva detto: «Contro di lui prove schiaccianti, sono deluso».

Tanto che Rizzi aveva confidato all’avvocato difensore: «So di essere politicamente finito». Ma adesso è altro ciò che preme: «Non certo la carriera politica – spiega Alberti – In questo momento la sua priorità, e in questo è molto sereno, è dimostrare la sua innocenza. È evidente che se l’obiettivo sarà raggiunto, anche il suo ruolo di amministratore ne uscirà riabilitato». Ora tutto è nelle mani di Lorusso. È il solo tra gli indagati a non essere ancora stato ascoltato. Per la procura di Monza è da considerarsi l’uomo dei soldi che potrebbe rivelare dettagli definitivi.n