Il bivacco non si ferma. «Tra 15 giorni via ai rimedi»

Dopo l’ordinanza la situazione in piazza Repubblica non è cambiata. Ma il Comune entrerà in azione

In piazza Repubblica il bivacco non è stato debellato nonostante l’ordinanza che lo vieta. La sensazione è che, non appena le forze dell’ordine girino l’angolo, la situazione torni ad essere quella di sempre. Ieri, alle 14.30, erano presenti tre assembramenti di “bivaccatori”. Il primo ai piedi del monumento ai Caduti. Il secondo sui gradoni, sul confine tra piazza Repubblica e via Volta-Magenta. Il terzo di fronte al centro commerciale le Corti, dove all’una è stato trovato un uomo

disteso per terra, ubriaco fradicio. «Questa mattina (ieri per chi legge) sparse sotto il portico del centro commerciale c’erano così tante bottiglie e chiazze di pipì che sembrava la mattina del primo dell’anno – conferma Matteo Milani del Caffè Firenze – Credo che l’ordinanza sia un ottimo strumento, ma poi va fatta rispettare con metodologia, altrimenti diventa inutile. A mio parere le forze dell’ordine fanno il possibile, ma non sono davvero messe nella condizione di risolvere il problema».

Ci sono negozi che chiudono alle 19 invece che alle 19.30 proprio per evitare le cattive frequentazioni, come Blukids. La responsabile, Angela Patti, conferma che le forze dell’ordine passano frequentemente, ma la situazione non migliora sensibilmente.

E c’è chi, come Simona Cornacchia del negozio Calzadoro, pensa che l’unica soluzione utile per scacciare il degrado sia portare il mercato della frutta e della verdura in piazza Repubblica. «Avere il mercato qui sarebbe positivo per tutti, sia per gli ambulanti, sia per i cittadini che non vanno volentieri in piazzale Kennedy. Questo Natale avremmo voluto avere le casette di legno, ma sono state messe in piazza Monte Grappa. Va bene la pista del ghiaccio, ma non è sufficiente per far sparire le cattive frequentazioni».

«L’ordinanza può risultare efficace temporaneamente, anche perché mi risulta che la sua durata non possa essere continuativa – commenta Gianfranco Di Ronco, presidente della Pro Loco di Varese – Da che è stata istituita non penso che la situazione sia cambiata molto, anche se in questi giorni il bivacco in piazza Repubblica è diminuito, forse anche grazie alla presenza della pista di pattinaggio e al gran numero di Varesini a passeggio. Ordinanza anti bivacco o meno, quello che conta è fare un presidio con le forze dell’ordine. So che i controlli sono continui, ma credo che le cose cambieranno veramente quando ci sarà un assetto diverso della piazza».

Il vice sindaco Daniele Zanzi, nonostante qualcuno abbia mosso critiche, è convinto della validità del provvedimento: «L’ordinanza impone 15 giorni di avviso, poi si passerà ai rimedi del caso. Al di là delle polemiche, noi siamo tranquilli perché l’ordinanza è uno strumento in più per porre un freno a un fenomeno non più tollerabile quale è quello del bivacco in piazza Repubblica. Di fatto, tutti notano il comportamento di un gruppo di persone che si ubriacano, tirano bottiglie, fanno atti osceni. Dobbiamo fare qualcosa nell’attesa che si intervenga con la riqualificazione del comparto. Questo non significa che da un momento all’altro piazza Repubblica venga trasformata in piazza Tienanmen, non andremo lì con il carri armati. Io porterei chi fa polemica a fare un giretto tra queste persone a vedere se i comportamenti sono tollerabili. Il problema va affrontato, e l’ordinanza è uno strumento che si è reso necessario».