BUSTO ARSIZIO Il patto per il futuro del tessile parte da Varese. E se la Cgil tuona contro il governo, tende la mano agli industriali.
Concertazione, lotta al precariato, investimenti sull’innovazione e sulla scuola pubblica. Questa, secondo Susanna Camusso, la ricetta per far uscire l’Italia dalla crisi. Il segretario generale della Cgil parla a fianco di Michele Tronconi, presidente del Sistema Moda Italia. «Siamo qui a parlare del settore tessile. Quello che ha subito per primo la globalizzazione». Un settore dato per morto più volte, che invece ha saputo, in alcuni casi, riprendersi. «Questo è avvenuto perché in questo settore si è sempre contrattato molto, innovando» dice la Camusso che ha teso la mano anche agli altri sindacati.
Anche secondo Michele Tronconi la strada per uscire dalla crisi deve essere percorsa assieme. «Nei momenti difficili bisogna stare tutti assieme, perché il nemico non è tra di noi, è fuori». E su questo fronte, nel tessile, è già stato fatto molto. In Confindustria Tronconi è stato uno di quelli che più ha spinto per l’accordo del 28 giugno. «Considero ancora fondamentale il ruolo del contratto collettivo nazionale – dice Tronconi -. Ci servono regole comuni, non il Far west».
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m.lualdi
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