VARESE È andato ai Giardini Estensi e ha raccolto sette aghi di siringa in un solo giorno. Li ha trovati nei pressi del parco giochi (il primo che si incontra arrivando da via Verdi) e vicino all’ingresso del parcheggio Aci. Claudio Carlan Marian, rumeno di 33 anni, ha poi messo gli aghi in un contenitore e li ha portati in farmacia affinché fossero smaltiti nel modo più corretto. «Li ho raccolti per proteggere i bambini» ha detto, puntualizzando che per prenderli aveva usato guanti monouso da infermiere. Chi trova una siringa, infatti, non deve toccarla ma contattare Aspem. «Non sono per niente stupito del ritrovamento delle siringhe – afferma Vincenzo Marinodirettore del dipartimento dipendenze dell’Asl di Varese – Il consumo si è ridotto a vantaggio della cocaina, ma l’eroina non è mai scomparsa. Lo scorso anno, nella provincia, le nostre due unità mobili hanno distribuito 17 mila siringhe». Gli ultimi dati forniti dal dipartimento dipendenze mostrano che il 66,5% dei pazienti è eroinomane, il 20% cocainomane e il 12% consumatore di cannabis. Tali dati, però, non forniscono una vera fotografia del problema in quanto il paziente eroinomane è quello che si rivolge al servizio dipendenze più spesso a causa della vita sociale e familiare compromessa dalla dipendenza. Per quanto riguarda i Giardini Estensi, la preoccupazione è per i bambini che potrebbero entrare in contatto con le siringhe o con gli aghi. Rifiuti che, se nascosti dal fogliame, possono sfuggire anche agli addetti
alle pulizie. «Abbiamo un servizio di vigilanza che più di una volta ha trovato drogati nel parco, questo perché i Giardini Estensi hanno 17 varchi ed è impossibile avere la certezza che nessuno entri. In alcuni punti è facile scavalcare, è poi c’è il parcheggio di via Verdi che è sempre aperto – spiega Stefano Clerici, assessore alla Tutela Ambientale del Comune di Varese – Nel medio termine si cercherà di liberare quell’area e restituirla al parco. Ma prima di procedere dovranno essere realizzati i parcheggi in via Sempione e in via Bernardino Luini». La zona del parco dove si è rilevato un consumo maggiore di droga è quella che circonda villa Mirabello. «Sapevo delle canne, ma il problema delle siringhe mi è nuovo – continua Clerici – Abbiamo intensificato i controlli, ma “beccare” tutti è praticamente impossibile, soprattutto di notte». Ultimamente il parco è stato interessato da atti vandalici, come per esempio l’incendio di palme e del bar. «Atti da mettere in relazione a ragazzate o ritorsioni, le indagini stanno procedendo e non se ne conoscono ancora gli esiti, ma escludo si tratti di questioni legate alla droga – dice Carlo Piatti, assessore alla Polizia Locale – I controlli sono in aumento e il parco è grande. Bisogna poi considerare che le persone non si drogano quando ci sono in giro le guardie. Invito dunque i cittadini a segnalare alle forze dell’ordine la presenza di qualcuno che si sta bucando». Adriana Morlacchi
s.bartolini
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