BUSTO ARSIZIO Il Baff è cresciuto, e anche i “ragazzi” dell’Icma: che non andrebbero più chiamati così. Lo dice con il sorriso, con affetto, il direttore dell’Icma Andrea W. Castellanza.
Alle spalle un festival memorabile, fin dall’anticipo niente meno che a New York: «Siamo molto contenti. Dalla prima serata, fino a quella finale con personaggi di una levatura culturale pesante… Certo, per me il momento memorabile è stato New York, con la nostra proiezione prima di “Roma città aperta”. E ora si affacciano progetti grossi, scrivere film, produrli nel territorio… È anche questo il nostro scopo e siamo decisi ad andare avanti. Vorremmo arrivare anche a qualche produzione nazionale, di quelle notevoli. Insomma, i progetti non mancano, anche autofinanziati».
Il momento in realtà più bello? Il corto con Erica Blanc, che proviene dal cuore dell’Icma. Che cosa vorrebbe sentire dire ora Castellanza, e che cosa non più? Il direttore spiega: sentire Busto finalmente orgogliosa del suo festival. E basta dire che è per “i soliti”.
L’INTERVISTA SUL GIORNALE DI OGGI
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m.lualdi
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