Busto, da quattro anni una salma aspetta sepoltura

BUSTO ARSIZIO Da quattro anni in attesa di una sepoltura: amara sorte per la salma di una bustocca. Ora Agesp Servizi dà l’ultimatum: «O si risolvono gli impicci burocratici, altrimenti ci prenderemo la responsabilità di dare la dignità di una sepoltura a questa signora, nostra concittadina».

Il caso riguarda il corpo di una signora di Busto Arsizio, Viviana Bassani, deceduta ormai quattro anni fa, che da allora giace nella cella frigorifera della camera mortuaria del cimitero, in attesa di una regolare sepoltura. Per autorizzarla mancherebbe un documento, in possesso del figlio della donna, che dopo averne chiesto l’autopsia si è reso irreperibile. Così la salma è rimasta bloccata nelle celle frigorifere, senza che nessuno in Comune riuscisse a trovare una soluzione all’impasse burocratica.

Da un anno però la gestione dei servizi cimiteriali è passata ad Agesp Servizi. «Da anni ormai il tribunale ha chiuso il caso, stabilendo che la donna aveva ricevuto le migliori cure possibili prima del decesso, e ordinando la tumulazione del cadavere – spiega Reguzzoni – Ma il documento che lo proverebbe sarebbe in mano al figlio, che da anni risulta irreperibile nonostante vari tentativi di contattarlo».

La salma finirebbe in un campo comune, ma finora non si è trovato il modo per autorizzare la procedura. Così ieri, dopo una serie di rimpalli, da Agesp Servizi è scattato l’ultimatum a Palazzo Gilardoni: «Ancora una settimana per risolvere la questione – fa sapere la presidente – altrimenti a quel punto ci prenderemo la responsabilità di tumulare la salma per dare la dignità di una sepoltura a questa concittadina».

m.lualdi

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