BUSTO ARSIZIO Chiede di poter risarcire il danno, Luigi Cozzolino. Mentre è rinviato al 31 maggio il processo a carico dell’ispettore del commissariato di polizia di Busto Arsizio arrestato dagli stessi colleghi lo scorso 14 dicembre con l’accusa di concussione (cinque gli episodi contestati dal pubblico ministero Pasquale Addesso) e poi raggiunto da una seconda ordinanza il 30 dicembre dove lo si riteneva responsabile anche di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Ieri mattina, davanti al collegio presieduto da Adet Toni Novik, Christian Bossi, avvocato difensore dell’ex responsabile dell’ufficio immigrazione del commissariato di via Candiani, ha chiesto un rinvio in attesa che il ministero dell’Interno formalizzi il danno arrecato dalla presunta condotta del poliziotto in modo da poterlo risarcire.
Una buona strategia processuale: i giudici devono tenere conto dell’avvenuto risarcimento nel conteggio di un’eventuale condanna. I difensori, inoltre, hanno chiesto di poter trascrivere alcune intercettazioni contenute nei fascicoli d’indagine evidentemente rilevanti per la difesa di Cozzolino. Si torna in aula il 31 maggio.
m.lualdi
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