F. Cristiana attacca governo: va verso leggi raziali

F. Cristiana attacca governo: va verso leggi raziali

Roma, 9 feb. (Apcom) – Dura critica di ‘Famiglia Cristiana’ al provvedimento del governo sulla sicurezza. “Il soffio ringhioso di una politica miope e xenofoba, che spira nelle osterie padane, è stato sdoganato nell’aula del Senato della Repubblica”, scrive il settimanale dei Paolini. “E dire – sottolinea – che Beppe Pisanu, ex ministro dell’Interno con la schiena dritta, aveva messo in guardia circa quella brama di menare le mani, già colpevole attorno ai

tavoli del bar. Nessuno ha colto il suo grido d’allarme e l’Italia precipita, unico Paese occidentale, verso il baratro di leggi razziali, con medici invitati a fare la spia e denunciare i clandestini (col rischio che qualcuno muoia per strada o diffonda epidemie), cittadini che si organizzano in associazioni paramilitari, al pari dei ‘Bravi’ di don Rodrigo, registri per i barboni, prigionieri virtuali solo perché poveri estremi, permesso di soggiorno a punti e costosissimo”.

Per ‘Famiglia Cristiana’, dunque, “la ‘cattiveria’, invocata dal
ministro Maroni, è diventata politica di Governo, trasformata in
legge. Così, questo Paese, già abbastanza ‘cattivo’ con i più
deboli, lo diventerà ancora di più: si è varcato il limite che
distingue il rigore della legge dall’accanimento persecutorio. Il
ricatto della Lega, di cui sono succubi maggioranza e presidente
del Consiglio, mette a rischio lo Stato di diritto. La fantasia
del ‘cattivismo’ padano fa strame dei diritti di uomini, donne e
bambini venuti nel nostro Paese in fuga da fame, guerre,
carestie, in attesa di un permesso di soggiorno (a margine: che
credibilità ha il progetto di un’Italia federalista in mano alla
Lega?). Eppure, nessuna indignazione da parte dei cattolici della
maggioranza, nessun sussulto di dignità in nome del Vangelo:
peccano di omissione e continuano a ingoiare ‘rospi’ padani senza
battere ciglio, ignari della dottrina sociale della Chiesa”. “La
Lega, invece, esulta. Finalmente – conclude – il ‘bastone
padano’, evocato da Borghezio nel 1999, oggi è strumento d’ordine
autorizzato dal Parlamento”.

Ssa

MAZ

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